"Mare
mare mare voglio annegare
portami
lontano a naufragare
via
via via da queste sponde
portami
lontano sulle onde."
No
no, nessuna voglia di suicidio, nessuna depressione.
Solo
citazioni che calzano a pennello.
Capita
a volte che mi venga voglia di prendere e partire, staccare per qualche ora dal
mondo. Non dico giorni, no, mi mancherebbero le mie montagne. Mi basta qualche
ora. Liberare la mente ancora più di quanto non si riesca a fare quassù,
cambiare un po' aria per qualche istante.
Capitano
venerdì come ieri, poi. Dopo una settimana impegnativa. Faceva caldissimo nei
monti, e io alle 5 ero sceso a Bologna City per fare una consegna di miei prodotti ad un GAS della zona. Ero in
maniche corte, il due di marzo, da non credere.
Consegna
veloce, il tempo di due caffè, e poi io e Stella saliamo di nuovo in macchina.
Avevamo tutto il resto di pomeriggio libero davanti, anche se erano già le
cinque.
Così
decidiamo: facciamo la follia! Approfittiamo del bel caldo e del fatto di
essere già praticamente in autostrada, e andiamo al mare!
Senza
troppo pensarci, imbocchiamo la strada per la località più vicina, o meglio per
quella dove sono già stato e sono sicuro d'arrivarci. È quella degli aquiloni
nelle tre foto al mare del post "Moleskine".
Arrivati
che il sole era già tramontato, atmosfera surreale, paesino vuoto. Parchimetri
fasciati, parcheggi tutti vuoti, alberghi chiusi, lampioni accesi, nessuna anima viva i giro.
Solo qualche impavido corridore locale che si manteneva in forma lungo le vie
di pini marittimi.
Per
me era strano ma al contempo bello. Al mare d'inverno non c'ero mai stato, tantomeno di sera,
col sole tramontato.
Pensavo
che al buio senza sole fosse uno schifo, e non ci fosse neanche da provare ad
andarci; tornare in macchina, e tornare a casa.
Invece
no. Appena faccio abituare gli occhi al buio, lo spettacolo che vedo mi stupisce. La spiaggia totalmente, ma totalmente deserta. La mezza luna che si specchia sul mare. Lo sciabordare delle onde, l'odore di salsedine,
odor di mare.
La
pace più assoluta. Chiudo gli occhi e mi godo tutto questo. Tutto il resto è
lontano, non esiste in quel momento, sento solo il dolce rumore delle onde, e mi
lasco trasportare da queste, respirando la leggera brezza..
"..e l'aria
delle cose diventava
irreale.."
Sarei
rimasto ore, davvero, senza mai muovermi, a godere di quello spettacolo. Il
mare d'inverno e di sera, non l'avevo mai visto, e ora me ne sono innamorato.
Mi sono convinto che l'inverno è forse il periodo più bello per apprezzarlo,
nella sua pienezza, nella sua totalità, con la spiaggia vuota da qualsiasi
cosa.
Mentre
d'estate è un posto caotico e rumoroso, d'inverno cambia pelle, ed è al massimo
della sua pace e naturalità. D'inverno è autentico, è puro. Ma finchè non l'ho
visto, non avrei mai potuto immaginarmelo.
Purtroppo
ho dovuto abbandonarlo poco dopo, giusto il tempo di una foto al volo, con la
promessa di tornarlo a trovare prima che l'inverno finisse..
Sembra giorno, ma in realtà erano le otto e un quarto di sera, ed era praticamente buio pesto, non fosse stato per la luna che faceva una leggera luce, non appena gli occhi si erano abituati al buio.. quel puntino luminoso lassù dovrebbe essere Saturno..



