- Un irresistibile richiamo
- Testamento (gran canzone)
- Quand'ero giovane
- Eri con me
- Passacaglia
- La polvere del branco
- Caliti Junku
- Aurora
- Il serpente
- l'ombra della luce
- Danza 1
- Lode all'inviolato
- Mesopotamia
- Prospettiva Nevski
- Il mantello e la spiga
- Nomadi
- La stagione dell'amore
- La cura
- E ti vengo a cercare
- Bandiera bianca/un patriots to arms
- l'era del cinghiale bianco
- Voglio vederti danzare
- Medley anni '70 (Da oriente a Occidente, Aria di Rivoluzione, Propiedad Proihibida)
- Inneres auge
- Cuccuruccucù
- Giubbe rosse
E così, nel teatro dove due anni
fa avevo visto gli Elii, martedì 29 Gennaio sono ritornato per vedere uno dei
più bei concerti visti finora. [E ne ho
visti, eh.]
Ma in questo post
non sarò descrittivo. Non serve.
Prendete i pezzi
della scaletta, (già fantastici di per sé), immaginateveli live, con quattro
archi, due chitarre, basso, tastiere, batteria. Allestimento del palco
semplice, ma d'effetto.
Atmosfera unica.
L'ottima acustica del teatro è solo un optional.
"Giubbe rosse?
Vuoi giubbe rosse? Guarda che la faccio sul serio eh.." - scherzando col pubblico -
Segue scena con i
musicisti che sfogliano spartiti alla ricerca di giubbe rosse, evidentemente
non prevista.
Le canzoni sono
state tante, e intense. Non assicuro l'ordine della scaletta, tantomeno che ci
siano tutte. Ma credo siano quelle.
Se faceva anche
"il re del mondo" e, chessò, "Sarcofagia" mentre era al
sintetizzatore, sarebbe stato il concerto perfetto, ma questi sono gusti
personali.
Lo andavo a vedere
per la prima volta, martedì. Ma vi assicuro che non sarà l'ultima.
Battiato è un
artista unico.


