‎"Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare..

Sangue che scorre senza fantasia porta tumori di malinconia.." - F. De Andrè, Un ottico

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mercoledì 6 febbraio 2013

Apriti, Sesamo!



    E così, nel teatro dove due anni fa avevo visto gli Elii, martedì 29 Gennaio sono ritornato per vedere uno dei più bei concerti visti finora.  [E ne ho visti, eh.]
    Ma in questo post non sarò descrittivo. Non serve.
    Prendete i pezzi della scaletta, (già fantastici di per sé), immaginateveli live, con quattro archi, due chitarre, basso, tastiere, batteria. Allestimento del palco semplice, ma d'effetto.
    Atmosfera unica. L'ottima acustica del teatro è solo un optional.

  1. Un irresistibile  richiamo
  2. Testamento (gran canzone)
  3. Quand'ero giovane
  4. Eri con me
  5. Passacaglia
  6. La polvere del branco
  7. Caliti Junku
  8. Aurora
  9. Il serpente
  10. l'ombra della luce
  11. Danza 1
  12. Lode all'inviolato
  13. Mesopotamia
  14. Prospettiva Nevski
  15. Il mantello e la spiga
  16. Nomadi
  17. La stagione dell'amore
  18. La cura
  19. E ti vengo a cercare
  20. Bandiera bianca/un patriots to arms
  21. l'era del cinghiale bianco
  22. Voglio vederti danzare
  23. Medley anni '70 (Da oriente a Occidente, Aria di Rivoluzione,  Propiedad Proihibida)
  24. Inneres auge
  25. Cuccuruccucù
  26. Giubbe rosse

  27. "Giubbe rosse? Vuoi giubbe rosse? Guarda che la faccio sul serio eh.." - scherzando col pubblico - 
    Segue scena con i musicisti che sfogliano spartiti alla ricerca di giubbe rosse, evidentemente non prevista.


    (Mi scuso per la scarsa qualità delle foto, ma sono state scattate in pellicola e poi scannerizzate.)



    Le canzoni sono state tante, e intense. Non assicuro l'ordine della scaletta, tantomeno che ci siano tutte. Ma credo siano quelle.
    Se faceva anche "il re del mondo" e, chessò, "Sarcofagia" mentre era al sintetizzatore, sarebbe stato il concerto perfetto, ma questi sono gusti personali.
    Lo andavo a vedere per la prima volta, martedì. Ma vi assicuro che non sarà l'ultima.
    Battiato è un artista unico.

venerdì 18 febbraio 2011

Parole (quasi) romantiche e adolescenziali - mezzi anniversari #1

Credo sia stata ieri
Quella sera d'estate
Prima che partisti per spiagge sconosciute
Davamo fiato ai nostri pensieri

Sapevamo che era tardi, era già la mezza
E tu dovevi partire presto la mattina dopo
Dovevamo salutarci, ma credo entrambi non volessimo,
Ci saremmo mancati in fondo, meglio stare lì un altro poco.
In macchina, a parlare, ascoltando quel CD dei Van Halen

A me piacciono, a te non troppo, ma chi se ne frega poi..
Mentre gira quel disco io vorrei solo che il tempo non passi.
Che restassi. Tu. Il tempo. Restate! Ma non so cosa fare...
Parlarti, cantare, baciarti; e se poi te la prendi male?

Io un paio di baci ho già provato a darteli tre giorni fa
Ma non ho mica capito un cazzo di cos'hai pensato
Il giorno dopo hai preferito non vedermi
Però siamo qua, vicini. Molto vicini. Quindi?
Quindi penso, qua è meglio stare fermi.

Anzi scusa per quei due baci a stampo mentre ti salutavo.
Scusa per l'espressione da ebete che poi avevo.
È che non sono mai stato così bene con nessuna prima.
Ma mica posso dirti anche questo! Sono un duro io! Certo!
E poi insomma dimmi qualcosa anche te, fammi capire!

Ma cazzo è tardi! E tu, lo so, devi partire.
Ed è così che ti è uscito quel bacio. Il più bello. (Mettetemi in freezer che mi sto sciogliendo)
Ed è così che ci siamo baciati per la prima volta
E tu hai avuto la brillante idea di prendere un pezzo
Del mio cuore e portarlo con te nel viaggio.
Un pezzo di me così importante dentro una borsa
Sicuramente molto fashion sulla spiaggia a passeggio.


martedì 21 dicembre 2010

Musica in fila

Era da un po' che mancavo dal mondo bloggoso, lo so, e me ne scuso.
Vorrei scrivere un post sul Natale e sull'aria natalizia, ma ce ne sono ormai già troppi in giro. E tutti uguali. Vorrei leggervi e commentarvi tutti e sempre, ma non ce la faccio. Non ho avuto tempo. Odio non avere tempo.
E detesto ancora di più chi il tempo me lo fa perdere. Ecco cosa mi ha dato l'ispirazione nello scrivere questo post, magari inutile, se credete.
La gente che mi fa perdere il tempo, e la pazienza, di conseguenza. 
Già, perché venerdì dai monti scendevo in quel di Modena per concedermi un bel giro in compagnia. Compagnia davvero speciale, di quelle a cui dedico tutto il tempo che posso avere, anche quello che non ho. Fino a Modena viaggio normale e fluido.. 
Poi.. Non so se avete presente la rotonda dell'uva.. 
Ecco.. Da li a piazza Roma, sede della famosa Accademia militare di Modena, dove abbiamo parcheggiato, beh sono più o meno 5 dico cinque chilometri.
Li abbiamo fatti, non ci crederete, in ben QUATTRO ORE ABBONDANTI! Il tutto perché scendeva qualche fiocco di neve che noi montanari ci ridiamo sopra; ma che evidentemente alla gente di pianura scatena un panico dentro che li manda in un caos mentale incredibile. E non vanno più avanti! Quattro ore di fila in città che hanno messo a dura prova i miei nervi e il mio spirito natalizio, diciamo.
Fortunatamente, ero in buona compagnia; e fortunatamente, c'era una cosa che nei momenti difficili mi tira sempre su: LA MUSICA! Ecco dunque la colonna sonora di questa traversata sul filo dei nervi:
dato che eravamo in clima natalizio, il tutto era iniziato ascoltando qualche canzone di Natale degli Elii, da "Baffo Natale Compilation":

"Christmas with the yours, Easter what you want, peace between Blur and Oasis.."
(Questa se non l'avete mai sentita, ascoltatela se riuscite, perchè merita, vedi testo:))

"Natale allo zenzero, presepe allo zenzero, tanti auguroni allo zenzero.."

poi, sempre nel CD che avevo fatto, c'era il nuovo album di Elisa, e ovviamente quelle in italiano ce le cantavamo tutte:


(Un album Ivy che consiglio a chi piace Elisa, con le canzoni più belle riarrangiate, un paio di inediti e tre cover interessanti.. a me piace!)

Poi, spenta l'autoradio per essere più concentrato nella disperazione della fila, il passeggero ha avuto l'idea di cantare a cappella le canzoni di Natale che conoscevamo:



(Senza dubbio le cantano meglio Sinatra&Co.. ma anche noi non eravamo niente niente male!)

Poi vengono altre due canzoni, particolari, che hanno origine da domande fatte durante l'interminabile fila, tra un'imprecazione natalizia e l'altra:


(Si, perchè è una delle mie canzoni preferite; perchè gli AC/DC ci stanno sempre; e soprattutto perchè, anche se non era un'autostrada, durante la fila era comunque una strada infernale!)

Poi, poco prima di arrivare (quaranta minuti prima) è uscita anche questa:

"È bello ritornar normalità, è facile tornare con le tante stanche pecore bianche; scusate, non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera.." Una delle canzoni che mi ha fatto innamorare di Guccini..

E poi in ultima, ma non in ordine d'importanza, la canzone che ho cantato per tutto il viaggio, per tutto il week end, che non mi è ancora uscita dalla testa. la canzone che più volte il passeggero mi ha chiesto di smettere di cantare, ma era più forte di me:

"Simpatia, simpatia, sembra quasi che non ci sia.. e invece c'èèaaa! Yeah!"

Ecco alla fine di tutto ciò, una volta parcheggiato, sono finalmente riuscito a godermi quello per cui avevo affrontato il viaggio: qualche attimo di pace e tranquillità, momenti di felicità e serenità. Quelli di cui la nostra vita dovrebbe essere piena.
Anche e soprattutto a Natale :)
Ora e sempre.. God bless music! 

Vi lascio con un paio di foto di Modena innevata:

Uno dei simboli di Modena, la Pedra Ringadora,
E il palazzo comunale, sempre in piazza grande..







 Buon inizio settimana a tutti!

martedì 31 agosto 2010

Questo mondo ha bisogno di Rock'n'Roll

Questo mondo ha bisogno di gente che pensa!
Ha bisogno di fratellanza, d'uguaglianza; ha bisogno di giustizia!
Ha bisogno di sentimenti sinceri, puliti; ha bisogno d'emozioni vere, di quelle che scaldano con poco.
Questo mondo ha bisogno di energia verde, pulita, di quella che non lo rovina.
Questo mondo ha bisogno di Rock'n'Roll. Di molto Rock'n'Roll. Di quello che ormai in pochi sanno ancora fare.
(A parte la foto a tema, questo è uno dei migliori
album dei Pitura Freska, consigliato anche
a chi non è veneto :))
Ha bisogno che qualcuno coltivi con amore la sua terra. Perché la terra ha molto amore da dare.
Ha bisogno di poesia, perché lui stesso è poesia; di quelle che spesso non si capiscono.
Di quelle magari ermetiche, dove dentro c'è l'infinito.
Questo mondo ha bisogno d'essere capito.
Come ogni forma di vita che lo abita, del resto.
Come tutti noi.

venerdì 20 agosto 2010

Changes (in the mountains)

Bene. Era da un po' che pensavo di farlo. L'anno scorso credo di averci anche provato, ma avevo fatto un disastro con l' HTML e quindi lasciai invariato il template del blog, dicendomi: questo è, e questo resta, a vita!
E invece no. L'ho cambiato. Stavolta ufficialmente. Anche grazie a Blogger che ha reso tutto più facile, e soprattutto ha dato la possibilità di caricare una propria immagine: ho sempre voluto avere le mie montagne di sottofondo sul mio blog. Bene, ora ci sono. L'idea è quella di cambiare l'immagine con cambiare delle stagioni. Ma non vorrei fare troppi casini, l'aver cambiato template, dopo ben due anni e mezzo di blog, è già un traguardo importante! Ora non resta che continuare a scrivere, sperando che i quattro gatti che fin qui mi hanno letto, continuino a farlo, e apprezzino lo sforzo immane del cambio di veste del blog.
Non posso che lasciarvi con una canzone a tema, di un artista che mi piace molto...



Ciao Visitors, e buon fine settimana!

mercoledì 4 agosto 2010

Pensieri sulla collina



A volte penso che vorrei essere proprio come quel suonatore Jones:
Vorrei donare la faccia al vento, la gola al vino
E mai un pensiero
Non al denaro, non all'amore, né al cielo.
So che vivrei davvero sereno.

E senza nemmeno un rimpianto.

venerdì 30 luglio 2010

Dolce pioggia

Come tutte le cose, anche la pioggia. C'è a chi piace e a chi no.
A me a volte piace. A volte no. Dipende.
Ci sono volte che maledico meteorologi, dei dell'acqua e basse pressioni per la pioggia; altre volte ringrazio Dio o chiunque per lui l'abbia mandata.
Oggi era una di quelle volte. Oggi la pioggia mi piaceva.
La sentivo già nell'aria ieri sera, davvero, a volte non so perché ma me lo sento quando verrà giù qualcosa dal cielo. Forse basta respirare l'aria attentamente e rendersene conto. Forse è stata pura casualità. Sta di fatto che stamattina mi sono svegliato alle 8, per andare a lavorare nei campi tranquillo alle 9.
Ho aperto lo scuro di dieci centimetri, e ho sentito, e poi visto, la pioggia cadere leggera e senza troppa fretta; come a dire tranquillo, non è un temporale, non vado via subito. Oggi resto qua per un po'.. Te hai programmi?
Programmi? No, figurati, vai tranquilla.
Ho lasciato la finestra spalancata, lo scuro aperto di quei dieci centimetri, e me ne sono tornato a letto. E posso garantire che riaddormentarsi mentre fuori cade leggera la pioggia e il venticello un po' freddo di montagna ti solletica le chiappe  è davvero dolce. Una di quelle cose che a saperle mettere in poesia la si potrebbe dedicare entusiasti e sicuri del risultato alla morosa. Chiappe a parte, ovviamente.
Ah già, vi starete chiedendo.. E il lavoro?
Si, lo ammetto, è immorale ritornare a letto e dormire fino alle dieci di mattina, nei confronti di chi a lavorare ci deve andare comunque. Ma si può fare se la figura dell'imprenditore e quella dell'operaio coincidono nella stessa persona, ergo nel coltivatore diretto.
Anche perché cosa ci fai fuori nel campo mentre piove? Niente.
E poi insomma, mica sono solo un contadino io, cavoli! No! Fino a prova contraria sono ancora uno studente; e si sa, gli studenti dormono quanto vogliono la mattina.
Comunque sia, mentre tornavo a letto ho ragionato da contadino e ho detto: bene, ottimo, le piantine ne avevano proprio bisogno. Grazie pioggia!
Una giornata persa quindi? No, perché! Ne ho approfittato per fare qualche lavoretto lasciato indietro, e per leggere un buon libro. Che devo ancora finire, e che riprenderò in mano non appena finito codesto poste.
Che finisce così, con un messaggio per te, o pioggia.
Io il post te l'ho dedicato, vedi. 
Dolce pioggia.
Dovresti esserne onorata.
Ecco, bene.
Però te adesso non tornare domani, suvvia.. Domani avrei dei programmi.
'che sei bella e dolce si, ma mica sempre...
Guarda, ti canticchio anche questa canzone qua:

.. e Cesare, perduto nella pioggia, sta aspettando da sei ore
il suo amore ballerina..
e rimane li, a bagnarsi ancora un po'
e il tram di mezzanotte se ne va..
ma tutto questo Alice non lo sa..

Si, oggi per un po' mi è ronzata 'sta strofa per la testa..



lunedì 26 luglio 2010

Nuvole senza Messico


'Sera Visitors! Non vi sto a dire chi sia codesto Giorgio Canali, non importa. Però pubblico questa canzone, tratta dal suo ultimo album (Nostra signora della dinamite).
Senza farvela troppo lunga, è una canzone che ultimamente mi piace parecchio. Punto e basta.




Mi siedo qui, sono stanco

La vita, l'universo, tutto quanto..

Sulla sponda del fiume prego il vostro dio

che il prossimo cadavere che passa non sia il mio.

Ammiro improbabili prove di volo

paracadute difettosi, fiori rossi al suolo,

è la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene

ma un tenore di morte, è un lusso che non mi appartiene.

In fondo alla notte, la fine del viaggio, una vita al di là
del male e del peggio e canto

Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana, per farmi coraggio

E ripenso  alle due o tre cose che mi fanno stare meglio: 

morirti fra le labbra, e un sorriso al risveglio

è la vita che va, è la vita che va, è una piccola morte che
viene,

esercizi di stile che scorrono nelle vene

.. ..

E chissà quando guarirà questo cuore anoressico

Condannato per l'eternità a girare in tondo, in tondo, e in
tondo, in tondo

Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico 

Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza Messico

.. ..

Nel lento e inesorabile precipitare degli eventi 

Quale magia fa si che ancora si canti:

Volare oohoh volare oohoh 

E che poi ci si perda nel blu dipinto di merda

Ammiro gli inutili segni di croce 

di chi aspetta la guerra per morire in pace

è la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene

è la consolazione del morire insieme

e riciclo parole, riciclo pensieri, riciclo la mia faccia

riciclo un'immagine di te fra le mie braccia e canto

Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana, sotto la doccia

E ripenso alle due o
tre cose che mi fanno davvero:

annegarti negli occhi, rubarti il respiro

è la vita che va, è la vita che va, un'altra piccola morte che viene,

esercizi di stile, dentro le vene

.. ..

E chissà quando guarirà questo cuore anoressico

Condannato per l'eternità a girare in tondo, in tondo, e in
tondo, in tondo..

Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico

Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza Messico


E che voglia di piangere ho.



domenica 4 luglio 2010

Calde sere emiliane, temporali improvvisi e Guccini

È davvero impressionante come un temporale possa cambiare l'ordine delle cose in un batter d'occhio. E come abbia cambiato la giornata di oggi: dall'immobile calura soporifera al vento che sbatteva tutto quello che trovava mentre Giove pluvio scatenava giù pioggia e tuoni. Non mi dispiace, se devo dire la verità. Un po' di freschezza, anche se violenta, ci voleva!
Anche se mi avrebbe fatto più piacere ieri sera, che quando ti metti a fare tipo 210 pizze attaccato a un forno, un po' di fresco farebbe piacere. Ma non si può avere tutto dalla vita, a parte correre subito a casa per farsi una doccia fotonica ghiacciata appena finito il lavoro.
L'estate è bella anche per questo, anche quando te sei fuori e il sole di mezzogiorno ti batte forte sul coppino. Che quando fa così penso a chi sta in pianura: come fanno? Come staranno quelli che in quel momento si trovano tipo a Rovigo, tra afa e zanzare? E gli altri di Modena? Chissà come son messi..
Di sicuro qua in montagna si sta meglio e si soffre meno, anche da un punto di vista climatico, nessun dubbio!
E a Modena ci siamo giusto scesi l'altra sera, e faceva caldo, molto caldo, ma ne è valsa la  pena. Il 106 express parte regolarmente da Roffeno's Rock e fa tappa a Zocca City e Spilamberto, per caricare i compagni di concerto Erica ed Alle, e arriva senza intoppi in quel di Modena. Il concerto era ovviamente quello del maestrone Guccini, grande evento, e data quella del 30 giugno di cui mi ricorderò sicuramente a lungo.
Modena devo dire è sempre bella, e la piazza per l'occasione era gremita. Ho letto su alcuni articoli dire di seimila, settemila, addirittura ottomila persone. Ho letto pure che c'erano il Liga, Vinicio Caposela, Vasco (Vasco?) Enzo Iacchetti ecc.
Ma non li ho visti, io ero la per vedere il Guccio e devo dire mi sono divertito un bel po'. Concerto fantastico! Ovviamente cominciato con Canzone per un'amica. Degno di nota il momento in cui Guccini ne stava parlando per introdurla dicendo "Eravamo.." e durante la pausa (probabilmente indotta dai fans) io e uno sconosciuto seduto vicino abbiamo intonato Cara ti amo degli Elio: "Eravamo fidanzati... Po o o o oiiiiii" poi il Guccio ha ripreso il discorso.. "Eravamo a Milano per registrare il disco..." e il concerto è iniziato.
Ed è proseguito con Il tema, Noi non ci saremo, la Canzone delle osterie di fuori porta, Canzone quasi d'amore, Ti ricordi quei giorni, Incontro, nonostante il pubblico avesse richiesto a gran voce Piccola città (e pure io ci speravo); Farewell, Eskimo e due inediti molto belli: il testmento di un pagliaccio e Su in collina, canzone tradotta da una poesia bolognese sulla Resistenza. E poi via con altri capolavori: Don Chisciotte, cantata con Flaco, Il vecchio e il bambino, Auschwitz, Dio è morto, Cirano e ovviamente in chiusura la Locomotiva. Le ultime tre devo dire le ho cantate con molto piacere.
Il buon Guccio era in forma, non ha risparmiato battute e dialoghi col pubblico, e durante il concerto son venuti fuori anche due siparietti davvero divertenti: uno è stato l'esecuzione di Vince Tempera di "Ufo robot", l'altro, che secondo me è stato una vera chicca, l'esecuzione di Guccini con un amico modenese di vecchia data di Be bop a lula, vecchio pezzo di Rock classico, dove Guccini ha tirato fuori un inaspettato stile roccheggiante.. E devo dire buona parte del concerto lo è stata, roccheggiante, più veloce e apprezzabile delle canzoni in studio. Talmente veloce che il concerto è passato davvero in fretta e, nonostante le proteste del pubblico, a mezzanotte meno dieci Guccini ha sfoderato La locomotiva: e vedere i pugni alzati di gente dai venti ai sessant'anni sembra davvero qualcosa di incredibile...
Poi dopo il passaggio della locomotiva erano rimaste soltanto bottiglie di vino vuote e carte varie sui sassi della piazza modenese...
E io continuavo a canticchiarmi le canzoni del Guccio..
Una bella serata emiliana, insomma, calda ma bella! Il giorno dopo c'è chi doveva studiare e chi si doveva alzar presto per lavorare, ma ne è valsa la pena.
E anche qui, ora è tornato bello, il temporale di prima mentre scrivevo si è spostato altrove, ed è tornato il sole.
Mi sa che si prevede un'altra calda serata emiliana...

venerdì 21 maggio 2010

AC/DC, Udine - 19/05/2010


È una di quelle date che rimarrà nei ricordi per un po'. Per l'emozione e l'adrenalina del concerto, per il viaggio, per il Rock sprigionato dalle casse del Friuli, per l'assolo di venti minuti di Angus.
Già, Angus.. quanti anni ha? 55? Balle! Suonare "Let there be Rock" in quel modo, prolungandola all'estremo con un assolo infito (seppur interrotto di tanto in tanto da ironici dialoghi col pubblico) non è roba da quell'età. 
Ma andiamo per ordine...
Partenza ore 8 da Roffeno's Rock, con molta calma (forse l'unica volta in vita mia in cui partivo con così largo anticipo ed ero sicuro di non arrivare in ritardo) con sosta veloce a Zocca city per fare rifornimento di cibo e benzina; poi via verso la volta di Spilamberto e Modena per caricare i compagni di Rock e prendere il pullman che ci avrebbe portato in quel di Udine. Pullman partito alle 11 in mezzo alla pioggia e arrivato alle 15 col sole friulano. Spettacolo!
Così dopo la sosta pranzo, un giro in centro storico e poi via verso lo stadio: alle 20 circa era ancora pieno di gente che doveva entrare; abbiamo trovato un metodo fortunoso per accorciare i tempi dell'attesa e andarci a sedere in fretta. Ma se c'è una cosa che non mi è piaciuta è stata forse l'organizzazione e il modo ultralento con cui è stata fatta entrare la gente... per il resto è stato spettacolo...
Appena seduti c'era già un gruppetto che suonava, e non ci tornava qualcosa... le note e gli accordi erano quelli delle canzoni di Vasco.. ma cantate in inglese e suonate come dio comanda, che se Vasco cantasse così, si che sarebbe Rock. Poi ho appreso che a suonare era Maurizio Solieri e mi è tornato tutto, ok, bravo!
Finito lui, sono state messe un po' di canzoni sulle casse, aspettando che salisse sul palco l'altra band. Si, il gruppo spalla degli AC/DC... Le Vibrazioni... (ahahahahhahahahahahahahaah!!!)
Che accostamento triste.. Difatti dalla prima nota dai fans degli AC/DC sono partiti oggetti di qualsiasi tipo, dai rotoli di carta igienica, alle bottiglie d'acqua, e qualcuna è anche arrivata sul palco... Insomma per parare il culo alle Vibrazioni è dovuto intervenire un certo Pino Scotto, che è spuntato dopo la seconda canzone e ha salvato la situazione cantando "Rock'n'Roll" dei Led Zeppelin, dedicandola a Ronnie James Dio, da poco scomparso.
Grazie al cielo poi le Vibrazioni hanno lasciato il palco, e già mi aspettavo che sbucassero da un momento all'altro gli AC/DC.. invece l'attesa è stata lunga, almeno mezz'ora.. Poi, all'improvviso...
Le luci del Friuli si spengono, e si vedono solo le migliaia di corna rosse lampeggiare sulle tribune e sul prato; nel mentre parte la proiezione del cartone animato che vede Angus come protagonista alla guida del treno del Rock.. che ovviamente spunta con effetto sul palco con un gran botto e fa partire il primo singolo dell' ultimo album... "Rock'n'Roll train"... OK, IL CONCERTO È INIZIATO!!!


E, per farvela breve, prosegue con il Rock degli AC/DC  e i riff della Gibson SG che escono dalle casse dello stadio ed entrano nei timpani di noi migliaia di fans.. con le seguenti canzoni:
- Hell ain't a bad place to be
- Back in black, una delle canzoni dove il Friuli si è letteralmente scatenato!!!
- Big Jack
- Dirty deeds done dirt cheap
- Shot down in flames
- Thunderstruck, apprezzata anche dal buon Alle che nel frattempo si rompeva le scatole causa i poco quieti e rispettosi slavi che aveva dietro di sè...
- Black ice
- The Jack, qui il buon Angus improvvisa uno spogliarello come ai bei tempi del live in Donnington e ci mostra i suoi invidiabili boxer griffati AC/DC (li voglio pure io!!!), dopodichè proseguirà tutto il concerto a petto nudo... per sua fortuna nella notte di Udine non c'era freddo, anzi, non si stava per niente male!
- Hells bells, e come da tradizione, quel fulminato di Brian Johnson prende la rincorsa e suona la campana dell'inferno...
- Shoot to thrill, dalla colonna sonora di "Iron man 2" (e per questo speravo avessero in scaletta anche "Razor Edge", ma il pezzo successivo è un altro del nuovo album,)
- War Machine, con un cartoon ad effetto molto Rock'n'Roll proiettato mentre la canzone veniva suonata...
- High Voltage, e qui riesplodiamo cantando tutti a squarciagola il famigerato ritornello.. ma mai come in...
- You shook me all night long... c'è poco da dire.. spettacolo... con tutto lo stadio che cantava all'unisono insieme a Brian Johnson...
- T.N.T., come se lo stadio non fosse venuto giù abbastanza, ci siamo riproposti tutti con l' "Hoy, Hoy, Hoy.." della dinamite ad accompagnare la Diavoletto di Angus...
- Whole lotta Rosie, con l'immancabile bambolona gonfiabile che teneva il ritmo della canzone...
- Let there be rock: bene, e qui Angus fa vedere che 55 anni li ha solo all'anagrafe (forse), e come se avesse suonato fino a li solo 5 minuti... suona un "Let there be rock" che non avevo mai sentito così pesa... Gibson SG  dura e cruda al 100% che accompagna Angus in un assolo di 20 minuti, seppur di tanto in tanto brevemente interrotto dal suo gesticolare ironico col pubblico del parco, anzi dello stadio.. dato che tutti e tutto lo stadio urlavamo appena Angus chiedeva sostegno... 
E come ai tempi d'oro, innalzato su un trabatello meccanico sul palco, continua il suo assolo roteando steso a terra. E come se lo spettacolo non bastasse... Bum! Esplosione di coriandoli che mettono fine all'assolo. E al concerto.. per i creduloni...
Ma non è un concerto AC/DC senza "Highway to hell", una delle mie preferite in assoluto, e allora ecco che le luci si riaccendono e la band torna sul palco. E lo stadio torna ad esplodere, dato che tutti cantavamo la mitica canzone..
Ed è esploso definitivamente con "For those about to rock, we salute you", che con le sue cannonate ha messo definitivamente fine al concerto dell'anno. Già, "per quelli che stanno per fare Rock, noi rendiamo onore!"
E onore agli AC/DC allora che hanno fatto un concerto da paura, hanno spaccato di brutto e.. non lo so.. finchè non li vedi live non lo puoi capire... c'è poco da dire!!! 
Io ho ancora la Diavoletto che mi ronza nel cervello... fate voi...
Ho ancora l'emozione nel sentire le mie canzoni preferite amplificate il limite del possibile dentro lo stadio, nel vedere Angus dal vivo fare la duckwalk sul maxischermo, nel vedere e sentire tutto lo stadio che canta la stessa canzone...
Forse ho ancora sulle spalle anche un po' di stanchezza dovuta al ritorno e all'intera giornata in generale faticosa visto il poco sonno avuto dopo ma...
Ne è valsa la pena... 
Eccome se ne è valsa la pena...
Rock'n'Roll visitors!!!

Ah.. dimenticavo.. i fuochi d'artificio finali... 








(Highway to hell)... ovviamente cliccare sulle immagini x ingrandirle ;-)

giovedì 4 marzo 2010

Povera Patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.

Si può sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare




Questa non è certo una di quelle canzoni di Battiato dove c'è molto da capire. È stata registrata praticamente vent'anni fa ma è quantomai attuale. Fa riflettere. Questo è il nostro Paese. Cambia di giorno in giorno. Spesso non in meglio. Forse la colpa è di chi dovrebbe dare il buon esempio, ai vertici della nostra piramide sociale. Di chi ci dovrebbe rappresentare e invece stravolge e infanga il buon senso, il buon costume, la moralità. Di chi ha il coraggio di parlare d'onestà e di moralità e poi è corrotto e corruttore, marcio dentro, tutto fuorchè onesto.
Ma un po' forse è anche colpa nostra, che dormiamo. Che ci siamo ormai talmente abituati alla mancanza di pudore e di valori che non riusciamo più ad indignarci di niente. Che portiamo dentro di noi la cultura italiota di voler fregare il prossimo, perchè siamo i più furbi e perchè poi lo fanno tutti. Che stiamo pian piano barattando la nostra libertà per un po' di apparente quieto vivere.
Che forse, non abbiamo più voglia di contemplare il cielo e i fiori.
O forse si. Ieri ho visto le prime primule di quest'anno spuntare spontanee e vivaci tra la roccia, ed ero felice.
Oggi, nonostante tutto, spero che la Primavera non tardi ad arrivare, spero che il mondo torni davvero a quote più normali.

Un saluto, Visitors.

domenica 21 febbraio 2010

Questo topinambur avrà più fan di mia nonna in carriola e altre perle degli ultimi giorni

Chi è su Feisbuc se ne sarà sicuramente accorto. Chi c'è da un po' di tempo e ha capito quanto possa essere incredibilmente infernale e pericoloso questo mezzo avrà visto che in certi casi arriva ad essere per certe persone  la fotocopia telematica della persona stessa. E riportando su larga scala questo fenomeno, ci si può vedere anche la fotocopia di una società; ovviamente la facciata della pagina delle persone che lo usano in modo patologico.
E come in ogni società, anche in quelle virtuali ci sono le mode. Feisbuc docet. E allora ecco Farmville, bruciassero tutte quelle fattorie virtuali! Almeno una trentina d'inviti mi saranno arrivati. Non ho mai accettato. Io ce l'ho vera l'az. agr. so cosa vuol dire zappare davvero, e nella mia fattoria le melanzane non spuntano in un giorno e le balle di fieno non sono viola! Poi l'altra moda è quella del giochino idiota delle interviste: tristissimo. Mi incuriosisce solo vedere cosa scrive la gente, ma non c'è dubbio che ci giochi. È deprimente, pensandoci.
Ma ecco la moda degli ultimi giorni: "Questa melanzana avrà più fan dei Tokio Holtel". Ok. La persona a cui è venuta questa idea, ha del genio. Mi chiedo perchè oltre al genio ci debba essere uno schieramento infinito di tristissimi idioti che copiano spudoratamente l'idea. Così adesso ci sono centinaia di versioni della serie "Questo ortaggio avrà più fan di questa figura": bravi, caproni! Ovviamente non manca la versione che qualche interista sfigato ha dedicato alla Juve, ma gli interisti sono talmente complessi che andrebbero trattati in un post a parte.
Ovviamente non mi sono iscritto a nessuna di queste pagine: nè le melanzane, nè le zucchine, nè il famoso pomodoro. Le mode, specialmente queste, mi fanno schifo.
Come mi fanno schifo i moralismi ipocriti e i cagasentenze. E di cagasentenze ce ne sono tanti, anche coetanei, devo dire. Credo che di Morgan e della sua esclusione al Festival si sia già detto abbastanza, e le persone che  sanno pensare con la propria testa si siano fatte un'idea altrettanto propria. Io la mia non la dico, almeno non sul blog, altrimenti so come va a finire...
Ma veniamo a quello che vogliono farci pensare: Morgan è stato escluso perchè ha detto che la droga fa bene. Perchè è un drogato che esalta la droga, ed essendo un cattivo esempio per i giovani, i giovani non lo devono vedere. Perchè è immorale. Bene, d'accordissimo.
Zucchero? Vasco? Si a me piace Vasco, ma non mi sembrava molto sano quando è andato a Sanremo. Ma non sviamo, torniamo a noi... la mancanza di moralità. Già.
Morgan è stato escluso perchè immorale. Ma, io mi chiedo, far vedere una tipa che sguazza nuda (a parte le mutande) e che fa la vacca dentro a una coppa gigante di champagne, è molto morale? (Mi è piaciuto eh, non dico di no, sono uomo e in quanto tale devo ammettere che mi è piaciuto...) ma non mi ha comunque impedito di pensare... E questa è solo la prima serata. Delle altre non parlo, perchè per un motivo o per l'altro non sono riuscito a vederle. Almeno non per intero.
Come non mi sembra morale, o perlomeno, come mi sembra una sbadilata d'ipocrisia la canzone del nano bigamo e del principino. (che poi smettiamola davvero di chiamarlo principe: principe non è, l'Italia non è più una monarchia!). Un testo così cantato da due persone straricche, non può che essere ipocrita. Soprattutto quando dice "tu non potevi ritornare, pur non avendo fatto niente". A me invece hanno insegnato che gli sbagli si pagano. Che siano stati fatti dal nonno, dal babbo (che trafficava puttane e droga, ricordiamolo, non è un santo) o dal povero nipotino, che per riguadagnare un'immagine dopo le sue cazzate (come ad esempio chiedere alla stessa Italia tanto celebrata nella canzone un risarcimento di 260 milioni di euro per i danni patiti a causa dell'esilio, facendole causa e infamando la Costituzione) si è improvvisato prima ballerino, poi showman e ora cantante. E che cantante. Robert Plant è nulla in confronto! Bazzeccole!
E se la giuria demoscopica che rappresenta l'Italia li sbatte fuori la prima serata, l'Italia li fa arrivare secondi. Qui c'è qualcosa che tocca. Morgan tra le varie cose per cui è stato allontanato dal festival, aveva anche accusato la DeFilippi di spadroneggiare in Rai e di avere fin troppo potere. Avrà mica detto qualcosa di giusto? Avrà mica vinto un simpatico (e inascoltabile) amicone di Maria DeFilippi per la seconda volta consecutiva? Ora mi chiedo: Malika Ayane, Marco Mengoni, ecc, sono allo stesso livello tecnico e vocale di Marco Carta, Scanu e dello pseudoprincipino??!! Anche un sordo mi direbbe di no. Per quanto riguarda il testo? Irene Grandi, Noemi, Cristicchi, ecc sono allo stesso livello dei finalisti? La risposta è la stessa.
O chi votava al televoto è un popolo di ignoranti (cosa probabilissima), o mi sorge davvero il dubbio che il festival è una magia, causa trucchi e inganni.
Basta, io non sono un critico musicale, anche perchè come diceva un certo musicista (con la M maiuscola davvero lui), parlare di musica è come ballare d'architettura.
Concludo postandovi un video, anche se non si sente molto bene, della canzone che mi è piaciuta di più di questo festival di Sanremo: quella di Morgan.




Criticabile, troppo sanremese forse per chi ascolta Morgan da "Acidi e basi" ma era senz'altro una delle migliori.
Saluti visitors!

sabato 13 febbraio 2010

Overdose di spettacolo...

Il mio primo concerto di quest'anno è stato proprio il primo dell'anno, al Vox di Nonantola. Ero titubante sul festeggiare il capodanno in un locale, l'ho sempre considerato triste, ma, almeno stavolta, ho dovuto ricredermi. Ci siamo divertiti, nonostante i prezzi, e "l'artista" è stato bravo, anche se l'ho simpaticamente infamato per tutto il tempo perchè non si è mai degnato di salutare il pubblico: mai che abbia detto un "Hi Modena!" o un "Hello, how are you?!!", insomma 'sto tipo a me non fa impazzire, piace molto di più al mio amico Alle, che mi ha proposto di andarlo a vedere. Mr. Tiga si è solo degnato di alzare timidamente una mano quando ha messo uno dei suoi pezzi più famosi... per i 30 ori del biglietto poteva osare di più come saluto: una star secondo me si riconosce anche da queste piccole cose. 
Secondo concerto: Mercoledì 10, tre giorni fa, a Bologna, nel teatro più grande dell'Emilia Romagna. Questo proposto da me. Loro si che sono delle star. Gli Elio e Le Storie Tese. In poche parole non riuscirei a descrivere il concerto e gli artisti, ma proviamoci, tenterò di essere sintetico:
Il concerto: Strafigo in tutta la sua durata, se per caso avete ascoltato "Made in Japan" o qualsiasi altro live degli Elio's sapete perchè; divertenti sketch, dialoghi col pubblico, e Musica suonata come Dio comanda! Rock'n'Roll è riduttivo, gli Elio's nell'insieme sono dei musicisti da paura e hanno suonato di tutto: dal Jazz di Mario Biondi (più volte citato) al Blues di Hendrix, dalla Cassica al Rock...
Gli artisti: Mangoni ha fatto di tutto, il classico Supergiovane, Michael Jackson, il cocainomane in "Storia di un bellimbusto" ecc e si presentava come colui che dava gli ordini agli Elio's.
Elio: non serve descriverlo, ha precisato che la band è andata in India come i Beatles per ritrovarsi dopo un momento di crisi (ovviamente mai esistita) e sono tornati tutti vestiti da indiani e tutti tranquilli e pacifici, per questo si fanno comandare da Mangoni...
Cesareo per me è un mito, ed è in assoluto uno dei migliori chitarristi, almeno in Italia: per tutto il concerto ha fatto degli assoli da paura.. altro fenomeno è Rocco Tanica, ma anche lui non serve descriverlo. Degno di nota è stato l'assolo di batteria di Christian Meyer verso la fine del concerto, da panico! Ma anche Faso, Jantoman e Paola Folli (gran voce) hanno dato il meglio...
Beh insomma, se non l'aveste capito, mi è piaciuto, e parecchio. E ne è valsa la pena di sfidare una vera tormenta di neve per andare dalla montagna a Bologna e viceversa. Per non parlare della discesa dal lato opposto della montagna la mattina dopo, per dare un esame in quel di Modena... ma gli Elio meritano, e se tornano da queste parti io potrei tornare a vederli, chi vuol venire me lo dica, si fa un bel pullman!

Terzo concerto venerdì prossimo, sempre al Vox di Nonantola: Bloody Beetroots, fanno elettronica, come Tiga, non il mio genere preferito, ma mi piacciono...
Ma adesso la mia testa è già al quarto concerto di quest'anno. A Maggio, il 19. Stadio Friuli di Udine. Si va a vedere un gruppetto emergente e sconosciuto di ragazzini australiani, si fanno chiamare EiSiDìSi... Mamma mia! So già che sarà un concerto che racconterò a nipotini, amici e amici di amici. So già che mi rilascerà adrenalina ogni volta che ci penserò, sempre se ne uscirò tutto intero...
E se vi ho scassato le balle con gli Elio... preparatevi perchè con loro scrivo fino a farvele esplodere (scusate la poeticità)...
Ma ovviamente non è finita qua. Siamo appena a Febbraio, e forse ci scappa qualche altro concerto. Ero ad un pelo dall'andare a vedere De Gregori un mesetto fa, se solo i biglietti non fossero andati sold out il giorno dopo. Mi piacerebbe andare a vedere Guccini, si, si, proprio lui. Anche lui come De Gregori è uno dei miei miti, e il Guccio se arriva da queste parti andrei a vederlo ben volentieri.
Vogliamo parlare dei Deep Purple poi? Però loro sono già passati a gennaio, per fortuna ho avuto un buon resoconto del concerto da chi c'è stato.
Insomma... se potessi mi piglierei una devastante overdose di spettacolo, di concerti, di tutto ciò che può regalare emozione...
C'è solo un piccolo fattore limitante... Questo tipo di emozioni costano, e io, ahimè, non sono ricco...


Vi posto qui sotto il video che ho girato all'intro di "Supergiovane", una delle mie canzoni preferite degli Elio: è geniale il modo in cui hanno iniziato (precisamente al secondo 30) con l'attacco di un certo pezzuccio... Scusate per la scarsa qualità ma avevo l'impostazione minima sulla fotocamera.
Sopra, foto del concerto...