‎"Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare..

Sangue che scorre senza fantasia porta tumori di malinconia.." - F. De Andrè, Un ottico

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giovedì 17 maggio 2012

Le prime cose che mi sono venute in mente, con pennellate di giallo




Non ho niente di particolare da scrivere in questo periodo. O meglio, forse ho troppo da dire, che non so da dove cominciare. Quindi, vista la mia mancanza di tempo da dedicare al blog (ahimè) lascio stare.
Ergo questo post serve a dirvi che sono ancora vivo, che vi penso di tanto in tanto (sul serio eh).
Vorrei poter scrivere qualcosa di bello, in modo che alla fine di questo post ve ne andiate con qualcosa di buono; magari mi è capitato di farlo a volte, qui, magari ho anche talento, mah, chissà, rispetto alla media di tante cagate scritte che hanno successo; ma non è questo il giorno.   È un periodo un po' difficile, "stressante" direbbe qualcuno. Richiede molte energie, mentali e fisiche. Le fisiche, materiali, le prendo dalla pasta e dalla prima colazione. Le mentali le prendo da quello che mi sta intorno, qui, silenzioso. È pieno di cose belle qui. Giorno dopo giorno, sono sempre più innamorato di queste montagne. Qui ora è tutto verde e giallo. Verdi sono i campi di medica che saranno a breve sfalciati, verdi sono i campi di grano che tra un mese vireranno all'oro, verdi sono gli alberi, all'apice della loro virilità. E in mezzo a tutto ciò ora c'è il giallo del tarassaco e di miliardi di ranuncoli, che vanno a dare qua e là vangogghiane pennellate di giallo al paesaggio, riempiendo letteralmente i prati di luce, tant'è che farebbero innamorare di queste montagne anche il più ostinato e schizzinoso abitante di città. Questo è cibo per l'anima, che si mangia rigorosamente con gli occhi. E con un pizzico di naso, se ci si trova vicino al biancospino in fiore, che mentre guardi il giallo dei campi e dei boschi, ti fa arrivare alle papille il dolce sapore della primavera. Altra magia gialla qui è il maggiociondolo in fiore, certi posti ne son pieni; e come se non bastasse, a ravvivare i calanchi sempre così tristi, ci sono ora le ginestre, sempre gialle, in piena fioritura. Qui è l'ora del giallo, e Agatha Christie non c'entra; è il periodo più giallo dell'anno.
Quand'ero piccolo i miei mi davan le vitamine, la pappa reale, perché maestri e professori dicevano sentivo la primavera, e avevo un calo d'attenzione e di rendita (e vorrei ben vedere con queste giornate, in culo allo studio, direi ora, "cara maestra", citando Tenco) ora mi rendo conto che tutta l'energia di cui ho bisogno la prendo proprio da qui, da queste cose meravigliose che vedo, dall'aria che respiro, dall'energia e la voglia di fare che mi creano dentro. L' energia di cui abbiamo bisogno è dentro di noi. Vitamine e integratori vari sono solo un'illusione, ci serve solo uno stimolo per farci sentire vivi, forti, capaci di spaccare il mondo. Qui vedo gente che non ha certo vent'anni, ma magari quattro volte tanto, e ha tutto questo. Perché quello stimolo è solo dentro di noi. Basta cercarlo, sentirlo, cavalcarlo..
E sto provando a cavalcare il possibile ora. Con qualche ostacolo non ho certo rinunciato a cavalcare qualche utopia realizzabile. Avevo avuto l'idea di abbandonare l'uni a poco dalla fine, causa lavoro e pochi soldi; ora voglio riprendere nonostante sia più difficile che mai, ma si sa, volere è potere, e ho capito che è la cosa giusta da fare.
Vorrei poi far capire a tante pecore che sono convintissime che Monti sia l'unica soluzione per uscire dalla crisi che non è così, che c'è un'alternativa, a differenza di quello che credono loro. Che i suicidi che si stanno consumando giorno dopo giorno sono un chiaro sintomo di malessere sociale, nonostante i suicidi ci fossero anche prima di questo governo tecnicamente criminale. In particolare è una frecciatina a quelli che si definiscono di sinistra o addirittura "comunisti" e che sostengono che Monti sia indispensabile e stia facendo bene. Uno, con tutte le misure che sta adottando, richieste dall'alto dei vermi europei, questo è uno dei governi più nazifascisti di sempre, per tutta la macelleria sociale e la libertà che sta togliendo al popolo. Perché se prima ce n'era poca, ora la democrazia sembra un ricordo lontano. Perché sta creando tensione e terrore. Quindi tacete, per favore, fate più bella figura. Due: con questo discorso di "valori" di destra e sinistra, avete rotto i coglioni. Foste un minimo intelligenti, capireste che destra e sinistra sono ormai solo due parole che portano dietro ideologie riciclate create per fare la guerra tra noi poveri, mentre dall'alto delle gerarchie sociali ridono di tutto ciò e fanno il possibile perché questo continui, perché altrimenti loro non avrebbero più potere. E poi, questamminghia di crisi, da chi sarà mai stata causata? Ve lo siete mai chiesti, mai? No eh? Scusate lo sfogo, ma dopo un po' che sento stronzate mi ribolle il sangue. Magari non sarete d'accordo con me, magari non sono simpatico, ma questo è quello che penso. Purtroppo ho poco tempo, sto scrivendo tutto di getto e mi piacerebbe approfondire di più..
Io comunque, nel mio piccolo, provo a fare quello che ritengo giusto. Queste idee le metto nella pratica; come produttore, vendo ai GAS, credo nella decrescita, nella sovranità alimentare, nel commercio locale diretto e a km zero, ecc. Io posso fare solo questo, per ora, ma se ognuno nel suo piccolo adottasse certe misure "contro il sistema"  già si comincerebbe a fare una piccola rivoluzione pacifica e silenziosa..
Ho scritto le prime cose che mi son venute in mente, poi, del resto, ce ne sarebbero molte altre..
Vi ho annoiato.
L'avevo detto, volevo ve ne andaste con qualcosa di bello, allora dato che non sono riuscito a darvelo con le parole, ci provo con qualche foto quadrata..

[pigna a Pinarella di Cervia]

[il gatto nel sacco]

[alcune delle mie bestiole al pascolo]

[Kissed by the rain]

[Modena, zona Gramsci/stazione, al tramonto]

[Microzoo]

[Pinarella di Cervia]

[San Gimignano]

[visioni dall'alto, sempre a San Gimignano]

[Pinarella]

[Angelo custode, Pinarella]

[questa è stata fatta quasi due settimane fa, per darvi l'idea di quello che andavo scrivendo sopra. Appennino emiliano]

Come avrete intuito, e per chi non fosse pratico lo dico io, si, sono su Instagram, e mi piace anche. Se vi va di vedere altre foto, io sono @andreaborx , ora scappo, nel giallo di quassù..
Ciao!


lunedì 13 giugno 2011

Repubblica democratica

 E la sovranità appartiene al popolo.
Si si, proprio così!
Si, Si, Si, Si.

Io sono uno di quelli che esulta solo dopo che la partita è finita, solo quando ha una certa sicurezza di un risultato.
E non abbiamo fatto la rivoluzione, quella non siamo ancora capaci, perché siamo ancora parecchio tonti, in verità.
Però per un pochino cominciamo a svegliarci, e per oggi, quella che dovrebbe essere una cosa normale, ergo l'esercizio del nostro diritto, come popolo, di avere il potere e di esercitarlo, ci sembra una rivoluzione.
Nel suo piccolo lo è: dove la tv e chi doveva fare informazione non la faceva, i singoli cittadini - quelli responsabili e che amano davvero il loro Paese- si sono uniti e sono diventati Popolo.
Popolo con le balle piene, popolo desideroso d'aria nuova, popolo che si vuole riprendere quello che da troppo tempo gli si sta togliendo piano piano in silenzio.
Popolo che ha il potere ed è da esempio. Una volta tanto siamo da esempio agli altri paesi dell'UE e del mondo.
Una volta tanto sono orgoglioso e fiero d'essere italiano.
Di essere una singola cellula che compone il Popolo.
Popolo né di destra né di sinistra; semplicemente, Popolo.
Popolo che se volesse farebbe imbiancare di paura i parrucconi e gli onorevoli (disonorevoli) che hanno davvero il potere.
Non lo so, in rete ce ne saranno a migliaia ormai di post come questo,
Anzi questo è scritto di fretta, anche..
Solo volevo esprimere la mia felicità per un risultato in cui speravo moltissimo.
Forse non ci sono neanche riuscito..
Ma sono felice.
E vi ringrazio. Vi ringrazierei singolarmente se potessi e se avessi il tempo.
Menzionandovi tutti.
Grazie a noi!

(poi ne approfitto anche per farmi vedere sul blog.. Dopo un'assenza biblica, accidenti!)
Ciao a tutti, visitors e amici!

Ma che forse, dopo centocinquant'anni, ci stiamo riprendendo davvero l'Italia?
Di certo questo si che sarebbe un bel regalo da farle.
Spero che ci si stia svegliando davvero.

"..Alla riscossa stupidi, che i fiumi sono in piena, potete stare a galla.." (F. Battiato, Up patriots to arms) (magari non è la più azzeccata per il momento, ma è tutta oggi che ce l'ho per la testa..)

Ah beh poi c'è anche questa...





PEOPLE HAVE THE POWER!!!

sabato 12 marzo 2011

Post della neve che si scioglie

È da un mese ormai che non scrivo.
Mancanza d'ispirazione.
O forse avrei fin troppe cose da dire.
Ma non riesco sempre a parlare di quello che ho dentro, certe cose mi pesano. Macigni arrugginiti che non posso condividere con nessuno.
Boli alimentari di pensieri fermi sullo stomaco, che devo digerire da solo.
Quindi partorisco ogni tanto. Qualcosa di leggibile.
Forse certi malumori e certi distacchi li crea anche ciò che ci circonda, se non siamo abbastanza forti da fregarcene.
Come i fluidi di assenza da se stessi e di cecità di certe persone che attraversano anche la tua pelle.
O come la neve che è scesa incessante per una settimana di fila senza mai fermarsi.
E che ora si sta sciogliendo e da candida e bianca si impasta con la terra, coi gas di scarico, con la cattiveria del mondo. E diventa nera, marrone, diventa fango. Porcheria; come l'anima di certe persone man mano che passa il tempo. O come forse la mia.
Penso che vorrei vedere cosa farebbe se fosse libera e non condannata a vivere con me. Condannata a dipendere dalle mie scelte.
A volte penso mi piacerebbe poter uscire dal mio corpo, non essere obbligato a vivere con me stesso, su me stesso. Perché quelle volte proprio non mi sopporto.
Vorrei passare davanti allo specchio del cesso e non vedere la mia faccia, le mie mani, i miei maglioni invernali. Ma solo i miei pensieri, le mie idee.
Liberi. Libere di andare dove vogliono, di volare sopra gli alberi, di riposarsi sulle cime di montagna dove fischia il vento.
Liberi di farsi ascoltare dagli altri, senza filtri corrotti della mia mente.
Eppure dovrei essere felice. Felice per quello che ho, per quello che sono.
Ma ho come la sensazione di essermi un po' adagiato sugli allori e su un tempo in terzine che mi fa muovere senza concludere nulla. Un valzer del cazzeggio cosmico che tradisce l'intenzione di accontentarmi di ciò che ho ottenuto finora, fermandomi.
Ho come la sensazione di non meritarmi tutto ciò che ho, a volte, perché posso fare molto più.
Lo penso spesso mentre in questi giorni gli uccellini cantano arie primaverili al mattino e al tramonto. Cinguettii che mettono il buon umore, che rendono felici.
Lo penso mentre furtivamente nascondo sotto terra il mio talento non facendolo fruttare, perché ho paura, per citare una parabola famosa. E si sa cosa succede poi.
Anche perché non avrei solo un talento "parabolico".
Avrei talento nel fare foto interessanti.
Avrei talento anche nello scrivere volendo.
Avrei talento anche, perché no, anche a fare canzonette.
Avrei talento nel fare emozionare con poco, col mio poco talento.
Avrei talento nell'essere felice, in pace. Facendo star bene chi mi è vicino.
Ma tutto ciò che vorrei fare adesso è far tacere quei cazzo di uccellini.

O forse no.. Forse è meglio se muovo il culo e mi do una mossa...




"Vita"



"Morte"

(Scatti rubati della nobile arte del far legna in montagna)


martedì 21 dicembre 2010

Musica in fila

Era da un po' che mancavo dal mondo bloggoso, lo so, e me ne scuso.
Vorrei scrivere un post sul Natale e sull'aria natalizia, ma ce ne sono ormai già troppi in giro. E tutti uguali. Vorrei leggervi e commentarvi tutti e sempre, ma non ce la faccio. Non ho avuto tempo. Odio non avere tempo.
E detesto ancora di più chi il tempo me lo fa perdere. Ecco cosa mi ha dato l'ispirazione nello scrivere questo post, magari inutile, se credete.
La gente che mi fa perdere il tempo, e la pazienza, di conseguenza. 
Già, perché venerdì dai monti scendevo in quel di Modena per concedermi un bel giro in compagnia. Compagnia davvero speciale, di quelle a cui dedico tutto il tempo che posso avere, anche quello che non ho. Fino a Modena viaggio normale e fluido.. 
Poi.. Non so se avete presente la rotonda dell'uva.. 
Ecco.. Da li a piazza Roma, sede della famosa Accademia militare di Modena, dove abbiamo parcheggiato, beh sono più o meno 5 dico cinque chilometri.
Li abbiamo fatti, non ci crederete, in ben QUATTRO ORE ABBONDANTI! Il tutto perché scendeva qualche fiocco di neve che noi montanari ci ridiamo sopra; ma che evidentemente alla gente di pianura scatena un panico dentro che li manda in un caos mentale incredibile. E non vanno più avanti! Quattro ore di fila in città che hanno messo a dura prova i miei nervi e il mio spirito natalizio, diciamo.
Fortunatamente, ero in buona compagnia; e fortunatamente, c'era una cosa che nei momenti difficili mi tira sempre su: LA MUSICA! Ecco dunque la colonna sonora di questa traversata sul filo dei nervi:
dato che eravamo in clima natalizio, il tutto era iniziato ascoltando qualche canzone di Natale degli Elii, da "Baffo Natale Compilation":

"Christmas with the yours, Easter what you want, peace between Blur and Oasis.."
(Questa se non l'avete mai sentita, ascoltatela se riuscite, perchè merita, vedi testo:))

"Natale allo zenzero, presepe allo zenzero, tanti auguroni allo zenzero.."

poi, sempre nel CD che avevo fatto, c'era il nuovo album di Elisa, e ovviamente quelle in italiano ce le cantavamo tutte:


(Un album Ivy che consiglio a chi piace Elisa, con le canzoni più belle riarrangiate, un paio di inediti e tre cover interessanti.. a me piace!)

Poi, spenta l'autoradio per essere più concentrato nella disperazione della fila, il passeggero ha avuto l'idea di cantare a cappella le canzoni di Natale che conoscevamo:



(Senza dubbio le cantano meglio Sinatra&Co.. ma anche noi non eravamo niente niente male!)

Poi vengono altre due canzoni, particolari, che hanno origine da domande fatte durante l'interminabile fila, tra un'imprecazione natalizia e l'altra:


(Si, perchè è una delle mie canzoni preferite; perchè gli AC/DC ci stanno sempre; e soprattutto perchè, anche se non era un'autostrada, durante la fila era comunque una strada infernale!)

Poi, poco prima di arrivare (quaranta minuti prima) è uscita anche questa:

"È bello ritornar normalità, è facile tornare con le tante stanche pecore bianche; scusate, non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera.." Una delle canzoni che mi ha fatto innamorare di Guccini..

E poi in ultima, ma non in ordine d'importanza, la canzone che ho cantato per tutto il viaggio, per tutto il week end, che non mi è ancora uscita dalla testa. la canzone che più volte il passeggero mi ha chiesto di smettere di cantare, ma era più forte di me:

"Simpatia, simpatia, sembra quasi che non ci sia.. e invece c'èèaaa! Yeah!"

Ecco alla fine di tutto ciò, una volta parcheggiato, sono finalmente riuscito a godermi quello per cui avevo affrontato il viaggio: qualche attimo di pace e tranquillità, momenti di felicità e serenità. Quelli di cui la nostra vita dovrebbe essere piena.
Anche e soprattutto a Natale :)
Ora e sempre.. God bless music! 

Vi lascio con un paio di foto di Modena innevata:

Uno dei simboli di Modena, la Pedra Ringadora,
E il palazzo comunale, sempre in piazza grande..







 Buon inizio settimana a tutti!

giovedì 18 novembre 2010

Disincanto



Nella confusione mantenere la calma
Mia grande qualità
Nella calma andare in confusione
E confondermi per una cosa banale. Forse non troppo banale.
Mi fa paura come posso essere felice con poco.
La felicità nasce dalle cose semplici. Dalle emozioni autentiche,
Nate dalle cose semplici.
Mi fa paura come basti qualcosa d'infinitamente piccolo
Per distruggere eterni attimi di una felicità che può essere
Altrettanto eterna.
Sogno, io sogno. Sogno felicità per tutti.
Ma prima per me. È un mondo egoista.
Sogno di non essere adulto e di poter vivere una favola
Non credendo alle favole.
Sogno di non sognare
Ma di vivere felice come vorrei. Felice con gli altri.
Felice per gli altri. Lascio che il mondo sia egoista.
Lascio che si distrugga da solo.
L'uomo è nato per essere felice. Con gli altri. Per gli altri.
Basta così poco a farmelo dimenticare.
Egoismo
Smetto di sognare
Disincanto
Sono adulto
Una parola detta male
Crolla il mondo
Il mondo egoista
Mi crolla addosso, mi crolla dentro
Perché quel mondo è in me
Sono un concentrato di caos
Sono il bene e il male, dentro me
Sono gioia e sofferenza
Sono peccato e purezza
Sono perché penso. A volte sbagliato
Sono sbagliato, sono giusto
Potrei scalare una montagna
Per dare felicità
Voglio scalarla, la montagna
Gli ostacoli non mi fanno paura
Disincanto
Sono solo un coglione
È buffo, nonostante tutto
Sentirsi soli come un cane




martedì 9 novembre 2010

Liberi di scegliere

Quel siparietto pietoso che pubblicizza il mediaset premium in tivù proprio non lo posso sopportare. È odioso, oltre che triste.
Io per carità.. Per fortuna la tivù la guardo poco, ergo vedo poco anche quello spot. Però insomma quando pranzo e guardo Italia uno, prontamente spunta. A parte che la prima reazione, è la voglia di prendere letteralmente a calci nelle gengive il personaggio pidocchioso e incagabile del mediaset premium, la reazione successiva è peggiore.
Perché purtroppo, per una persona normale, consiste nel pensare: e io penso che è orribile e triste. Perché messa giù così il problema è evidente: scegliere se avere Sky o Mediaset Premium. Come se fosse un problema di fondamentale importanza!
Come se non ci fossero altri problemi che pagare per vedere cazzate e disinformazione! Come se farsi fottere il cervello da Grande fratello, Europa League, Champions, telefilm del cazzo e mille altre boiate fosse indispensabile.
È questo il messaggio che arriva a chi guarda lo spot: vedere la tv è indispensabile! E se non hai Sky o Mediaset Premium sei proprio uno sfigato. Se non hai mai visto un film in HD non sei nessuno. Se non riesci a vedere tutta l'Europa League, ancora peggio.
E allora tutti a correre a comprare il televisore piatto per l'HD, con mille slot e ingressi di cui chi compra manco sa a cosa servono.
Tutti a fare l'abbonamento con Sky o con Mediaset Premium.
Lo ammetto. Ho pensato che fosse una cosa normale. Invece devo realizzare che si tratta di una sorta di schiavitù inconsapevole. E questa pubblicità lo fa capire bene.
Liberi di scegliere Sky o Mediaset, come se non ci fossero alternative.
Beh io scelgo.. Nessuno dei due! Me ne sbatto delle partite: se mi interessa vederne una che non fanno vedere in tivù, vado al bar. Me ne strasbatto dell' HD, vado al cinema se voglio vedere un bel film come al cinema. E comunque finora ho vissuto anche senza HD.
E me ne sbatto di tutte le altre menate da strateghi della pubblicità!
Liberi di scegliere. Allora scelgo di essere libero! Anche da questo!
Libero di comprarmi un televisore. Si, perché è da un po' che è nella lista di cose da mettere in camera. Ma per guardarmi programmi come quello di Fazio e Saviano ieri sera in pace e silenzio. O per mettermi su un bel dvd e guardarmi uno di quei film di una volta fatti come dio comanda.. Chessò, uno con Steve McQueen ad esempio. E per tutto questo pagare non serve! Né tantomeno serve essere schiavi della tivù.
Magari penserete che sono strano. Pazzo.
Probabilmente avete ragione! Ma questo è quello che penso io.
E ad ogni modo è tutta colpa di quel coglione della pubblicità del Mediaset Premium!





mercoledì 13 ottobre 2010

Ordine isterico

Mi da abbastanza fastidio.
Quando devono arrivare ospiti. Non perché li dovrò incontrare (beh, insomma.. Quello dipende dagli ospiti), ma perché appena sa che arrivano, mia mamma si mette a rassettare la casa da cima a fondo, in tutti gli angoli possibili e immaginabili. Quello che di solito è lo scenario di guerra al passaggio di un Panzer diventa così una casa perfetta. Per gli ospiti. Appena sa che arrivano ospiti va fuori di testa. Impazzisce. Diventa isterica, si arma di scopa, mocio, detergenti e tutto il necessario per pulire. E vuole collaborazione. E guai se qualcuno inavvertitamente cammina dove lei è passata a pulire, pena pesanti insulti. Sempre in preda all'isterismo pre-ospite. All'ansia da prestazione della propria casa. Guai se si appoggia anche solo per un nanosecondo una cosa dove può creare disordine. Insomma, dopo il passaggio di mastro lindo bisogna stare tutti immobili. E in quel quarto d'ora prima dell'arrivo degli ospiti c'è sempre una perfezione innaturale. Un ordine che non mi piace, perché è stato creato in fretta e con ansia. Un ordine dove dentro c'è il disordine. Un ordine isterico.