‎"Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare..

Sangue che scorre senza fantasia porta tumori di malinconia.." - F. De Andrè, Un ottico

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mercoledì 30 gennaio 2013

I giorni della memoria


Fin da quando andavo a scuola, il giorno della memoria è sempre stato un giorno importantissimo e tristissimo, per me, perché si ricordava l'orrenda follia e bestialità che l'essere umano ha commesso e commette nei confronti di suoi fratelli.

Ma appunto per questo, proprio perché tutt'ora commette queste bestialità, che l'altro giorno non ho voluto scrivere la solita citazione letteraria su feisbuc.
Primo, perché mi sono fermato a pensare, un po' più del solito, il senso di un giorno come il giorno della memoria. E in secondo luogo perché i primi ad essersi dimenticati di quello che è stato e che in prima persona hanno subito, sembrano essere proprio gli abitanti di Israele, visto il genocidio che in questi anni sta commettendo Israele nei confronti dei fratelli palestinesi.
Quindi mi sono chiesto, è possibile?
Purtroppo, si.
Che senso ha allora tutto questo? Perché?
Non lo so. Ma ogni giorno della memoria che passa, è un giorno sempre più triste.
Quindi, invece della solita citazione, ho scritto di getto questo, e lo voglio riportare anche qui.

 "Non c'è stato un solo olocausto. Come c'erano i campi di concentramento, c'erano anche i gulag, ad esempio. E ad oggi gli olocausti non sono certo finiti. Non ci sono morti innocenti più importanti di altri. La Libertà dell'essere umano è un valore sacrosanto per tutti. Ancora oggi ci portano ad odiarci l'un l'altro, se non la pensiamo allo stesso modo, invece di cercare un confronto costruttivo, e cadiamo nella trappola senza rendercene conto. 
Ci odiamo. 
Credo che il giorno della memoria sia importante anche per riflettere su queste piccole cose."


Niente, tutto qui.
Un caro saluto a tutti!
A.




giovedì 17 maggio 2012

Le prime cose che mi sono venute in mente, con pennellate di giallo




Non ho niente di particolare da scrivere in questo periodo. O meglio, forse ho troppo da dire, che non so da dove cominciare. Quindi, vista la mia mancanza di tempo da dedicare al blog (ahimè) lascio stare.
Ergo questo post serve a dirvi che sono ancora vivo, che vi penso di tanto in tanto (sul serio eh).
Vorrei poter scrivere qualcosa di bello, in modo che alla fine di questo post ve ne andiate con qualcosa di buono; magari mi è capitato di farlo a volte, qui, magari ho anche talento, mah, chissà, rispetto alla media di tante cagate scritte che hanno successo; ma non è questo il giorno.   È un periodo un po' difficile, "stressante" direbbe qualcuno. Richiede molte energie, mentali e fisiche. Le fisiche, materiali, le prendo dalla pasta e dalla prima colazione. Le mentali le prendo da quello che mi sta intorno, qui, silenzioso. È pieno di cose belle qui. Giorno dopo giorno, sono sempre più innamorato di queste montagne. Qui ora è tutto verde e giallo. Verdi sono i campi di medica che saranno a breve sfalciati, verdi sono i campi di grano che tra un mese vireranno all'oro, verdi sono gli alberi, all'apice della loro virilità. E in mezzo a tutto ciò ora c'è il giallo del tarassaco e di miliardi di ranuncoli, che vanno a dare qua e là vangogghiane pennellate di giallo al paesaggio, riempiendo letteralmente i prati di luce, tant'è che farebbero innamorare di queste montagne anche il più ostinato e schizzinoso abitante di città. Questo è cibo per l'anima, che si mangia rigorosamente con gli occhi. E con un pizzico di naso, se ci si trova vicino al biancospino in fiore, che mentre guardi il giallo dei campi e dei boschi, ti fa arrivare alle papille il dolce sapore della primavera. Altra magia gialla qui è il maggiociondolo in fiore, certi posti ne son pieni; e come se non bastasse, a ravvivare i calanchi sempre così tristi, ci sono ora le ginestre, sempre gialle, in piena fioritura. Qui è l'ora del giallo, e Agatha Christie non c'entra; è il periodo più giallo dell'anno.
Quand'ero piccolo i miei mi davan le vitamine, la pappa reale, perché maestri e professori dicevano sentivo la primavera, e avevo un calo d'attenzione e di rendita (e vorrei ben vedere con queste giornate, in culo allo studio, direi ora, "cara maestra", citando Tenco) ora mi rendo conto che tutta l'energia di cui ho bisogno la prendo proprio da qui, da queste cose meravigliose che vedo, dall'aria che respiro, dall'energia e la voglia di fare che mi creano dentro. L' energia di cui abbiamo bisogno è dentro di noi. Vitamine e integratori vari sono solo un'illusione, ci serve solo uno stimolo per farci sentire vivi, forti, capaci di spaccare il mondo. Qui vedo gente che non ha certo vent'anni, ma magari quattro volte tanto, e ha tutto questo. Perché quello stimolo è solo dentro di noi. Basta cercarlo, sentirlo, cavalcarlo..
E sto provando a cavalcare il possibile ora. Con qualche ostacolo non ho certo rinunciato a cavalcare qualche utopia realizzabile. Avevo avuto l'idea di abbandonare l'uni a poco dalla fine, causa lavoro e pochi soldi; ora voglio riprendere nonostante sia più difficile che mai, ma si sa, volere è potere, e ho capito che è la cosa giusta da fare.
Vorrei poi far capire a tante pecore che sono convintissime che Monti sia l'unica soluzione per uscire dalla crisi che non è così, che c'è un'alternativa, a differenza di quello che credono loro. Che i suicidi che si stanno consumando giorno dopo giorno sono un chiaro sintomo di malessere sociale, nonostante i suicidi ci fossero anche prima di questo governo tecnicamente criminale. In particolare è una frecciatina a quelli che si definiscono di sinistra o addirittura "comunisti" e che sostengono che Monti sia indispensabile e stia facendo bene. Uno, con tutte le misure che sta adottando, richieste dall'alto dei vermi europei, questo è uno dei governi più nazifascisti di sempre, per tutta la macelleria sociale e la libertà che sta togliendo al popolo. Perché se prima ce n'era poca, ora la democrazia sembra un ricordo lontano. Perché sta creando tensione e terrore. Quindi tacete, per favore, fate più bella figura. Due: con questo discorso di "valori" di destra e sinistra, avete rotto i coglioni. Foste un minimo intelligenti, capireste che destra e sinistra sono ormai solo due parole che portano dietro ideologie riciclate create per fare la guerra tra noi poveri, mentre dall'alto delle gerarchie sociali ridono di tutto ciò e fanno il possibile perché questo continui, perché altrimenti loro non avrebbero più potere. E poi, questamminghia di crisi, da chi sarà mai stata causata? Ve lo siete mai chiesti, mai? No eh? Scusate lo sfogo, ma dopo un po' che sento stronzate mi ribolle il sangue. Magari non sarete d'accordo con me, magari non sono simpatico, ma questo è quello che penso. Purtroppo ho poco tempo, sto scrivendo tutto di getto e mi piacerebbe approfondire di più..
Io comunque, nel mio piccolo, provo a fare quello che ritengo giusto. Queste idee le metto nella pratica; come produttore, vendo ai GAS, credo nella decrescita, nella sovranità alimentare, nel commercio locale diretto e a km zero, ecc. Io posso fare solo questo, per ora, ma se ognuno nel suo piccolo adottasse certe misure "contro il sistema"  già si comincerebbe a fare una piccola rivoluzione pacifica e silenziosa..
Ho scritto le prime cose che mi son venute in mente, poi, del resto, ce ne sarebbero molte altre..
Vi ho annoiato.
L'avevo detto, volevo ve ne andaste con qualcosa di bello, allora dato che non sono riuscito a darvelo con le parole, ci provo con qualche foto quadrata..

[pigna a Pinarella di Cervia]

[il gatto nel sacco]

[alcune delle mie bestiole al pascolo]

[Kissed by the rain]

[Modena, zona Gramsci/stazione, al tramonto]

[Microzoo]

[Pinarella di Cervia]

[San Gimignano]

[visioni dall'alto, sempre a San Gimignano]

[Pinarella]

[Angelo custode, Pinarella]

[questa è stata fatta quasi due settimane fa, per darvi l'idea di quello che andavo scrivendo sopra. Appennino emiliano]

Come avrete intuito, e per chi non fosse pratico lo dico io, si, sono su Instagram, e mi piace anche. Se vi va di vedere altre foto, io sono @andreaborx , ora scappo, nel giallo di quassù..
Ciao!


lunedì 13 giugno 2011

Repubblica democratica

 E la sovranità appartiene al popolo.
Si si, proprio così!
Si, Si, Si, Si.

Io sono uno di quelli che esulta solo dopo che la partita è finita, solo quando ha una certa sicurezza di un risultato.
E non abbiamo fatto la rivoluzione, quella non siamo ancora capaci, perché siamo ancora parecchio tonti, in verità.
Però per un pochino cominciamo a svegliarci, e per oggi, quella che dovrebbe essere una cosa normale, ergo l'esercizio del nostro diritto, come popolo, di avere il potere e di esercitarlo, ci sembra una rivoluzione.
Nel suo piccolo lo è: dove la tv e chi doveva fare informazione non la faceva, i singoli cittadini - quelli responsabili e che amano davvero il loro Paese- si sono uniti e sono diventati Popolo.
Popolo con le balle piene, popolo desideroso d'aria nuova, popolo che si vuole riprendere quello che da troppo tempo gli si sta togliendo piano piano in silenzio.
Popolo che ha il potere ed è da esempio. Una volta tanto siamo da esempio agli altri paesi dell'UE e del mondo.
Una volta tanto sono orgoglioso e fiero d'essere italiano.
Di essere una singola cellula che compone il Popolo.
Popolo né di destra né di sinistra; semplicemente, Popolo.
Popolo che se volesse farebbe imbiancare di paura i parrucconi e gli onorevoli (disonorevoli) che hanno davvero il potere.
Non lo so, in rete ce ne saranno a migliaia ormai di post come questo,
Anzi questo è scritto di fretta, anche..
Solo volevo esprimere la mia felicità per un risultato in cui speravo moltissimo.
Forse non ci sono neanche riuscito..
Ma sono felice.
E vi ringrazio. Vi ringrazierei singolarmente se potessi e se avessi il tempo.
Menzionandovi tutti.
Grazie a noi!

(poi ne approfitto anche per farmi vedere sul blog.. Dopo un'assenza biblica, accidenti!)
Ciao a tutti, visitors e amici!

Ma che forse, dopo centocinquant'anni, ci stiamo riprendendo davvero l'Italia?
Di certo questo si che sarebbe un bel regalo da farle.
Spero che ci si stia svegliando davvero.

"..Alla riscossa stupidi, che i fiumi sono in piena, potete stare a galla.." (F. Battiato, Up patriots to arms) (magari non è la più azzeccata per il momento, ma è tutta oggi che ce l'ho per la testa..)

Ah beh poi c'è anche questa...





PEOPLE HAVE THE POWER!!!

martedì 26 aprile 2011

Se Dio muore è per tre giorni. Poi risorge

Sarà che ognuno ha le sue croci da portare, e la mia a volte la sento talmente pesante, che do il mio significato alla Pasqua.
A volte vorrei fare come fanno molti, e abbandonarla per strada, pensando di scrollarmi i problemi di dosso con una facile mossa. Scappando da sé stessi.
Ma sono ben consapevole che questa è solo un'illusione da stupidi.
Non m'interessa chi crede e chi non crede, non m'importano i discorsi fatti di vuoto e di mille banalità senza sentimento.
So solo per certo che siamo bravissimi a farci del male.
Ad aggiungere peso alla nostra croce; coi dubbi, i ripensamenti, le cattiverie. Affogando i propri pensieri.
A crocifiggere il prossimo; con l'orgoglio, con la disattenzione, con le sentenze gratuite. Con la superficialità.
In fondo è facile uccidere il prossimo e sé stessi: basta non ascoltare il proprio cuore, basta non fermarsi a pensare.
Se solo me lo ricordassi sempre questo. Se solo ci pensasse più spesso anche chi si affoga di particole, pensando solo per questo di essere buono.
Perché del resto poi, sarebbe così facile fare davvero del bene.
Essere davvero felici.
Sarà poi che questa Pasqua coincideva con la festa della Liberazione, con la risurrezione di un popolo intero. Del mondo.
Sarà che mi sono scappate troppe parole,
scusate la parentesi filosofica,
In fondo, anche se in ritardo,
Volevo solo augurarvi
Buona Pasqua e buona Liberazione




(Non posto il testo, credo non serva, credo che sia un tale capolavoro che il testo lo dovremmo conoscere tutti.) 



venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

Due anni fa ho fatto dei semplici auguri, come tutti. L'anno scorso ho suonato i miei auguri con la chitarra (anche se in modo pessimo, da dimenticare), quest'anno voglio farvi comunque i miei auguri, perché sono sinceri. Ma in un modo comunque speciale: pensando!
Volevo infatti condividere con voi un ragionamento semplice semplice:
È tutto bello ora intorno a noi, c'è una bella atmosfera DA VEDERE. Bene.
Togliete gli alberi di Natale e i presepi dalle vostre case, con la fantasia, immaginatevelo. Immaginate che non ci siano addobbi, tovaglie rosse, luci e lucine. Immaginate che non ci siano lucine neanche nei negozi. Niente scritte e illuminazioni festose neanche nei centri commerciali. Niente musichette natalizie in giro per le strade. Niente neve. Niente regali. Niente film natalizi alla tivù. Niente abbuffate eccessive. Bene. Fatto?

Sentireste la stessa aria? Sentireste lo stesso il Natale? Lo spirito del Natale?
Io si. Per me Natale non è tutto questo. Per me tutto ciò, non è altro che un contorno, una cosa superflua. Anche se comunque bella. Da vedere.
Ma il sentirla dentro una cosa, è diverso.
Sentirsi più uniti con la propria famiglia, sentirsi più in pace con se stessi. E non solo.
Senso di armonia, di pace, di calma. E non solo.
Sentire che c'è del buono in ognuno di noi. Sforzarci di trovare il meglio nelle persone che abbiamo di fronte. Sentire che comunque anche a Natale il mondo è piano di odio, di sentimenti cattivi, di merda intorno a noi. Ma sentirsi totalmente estranei da tutto questo. Non farne parte. Voler respingere il male. E non solo.
Volere che tutti sentissero la stessa pace che sentiamo noi. Che tutti avessero conoscenza infinita. E non solo.
Volere sentire e capire che cos'è veramente l'amore. L'amore vero, puro, incondizionato. Quello che non dev'essere per forza tra un uomo e una donna. Quello che potremmo sentire tutti nei confronti di tutti. Quello che dovremmo sentire tutti nei confronti di tutti. Quello con cui dovremmo ragionare, quello che dovrebbe farci sentire tutti fratelli. E sentirlo quasi, per un momento, rendendosi conto che l'amore come lo conosciamo noi esseri umani non è autentico, non è perfetto. E non solo.
Il mio augurio per voi è questo: che possiate sentire tutto ciò. Ma soprattutto che possiate sentire il "Non solo", che possiate sentire molte più cose positive di quelle descritte qui. Perché questa è una breve lista. Breve e incompleta.
Che possiate sentire il Natale non solo per il suo aspetto esteriore.
Magari penserete che questa è una versione un po' inedita di me, un po' da sfigato, un po' da illuso. Un po' da uno che crede nel vero senso del Natale.
Io dico che a volte è meglio fermarsi e pensare. Siamo abituati all'odio, alla cattiveria giornaliera, all'essere nervosi tutto il giorno, a uccidere con le parole. A fare del male al prossimo col nostro comportamento. A non pensare!
Ci sembra ormai una cosa normale che un uomo possa uccidere un suo fratello, è ormai una cosa di tutti i giorni. Ci sembrano normali le guerre, i carri armati, le bombe, i fucili che sparano in faccia a persone innocenti per gli interessi di pochi.
Ci sembra normale l'ormai quasi totale mancanza di morale.
Ecco, in realtà viviamo alla rovescia. Tutto ciò non è normale.
La normalità sarebbe sentire tutti i giorni quello che sentiamo (parlo almeno per me) nel Natale. La normalità sarebbe sentire queste cose tutti i giorni, non solo a Natale. Questo vi auguro.
Bene, predica finita. (Lungi da me l'idea di volere fare la predica. Io odio chi fa le prediche). Correggo. Riflessione finita.
Se avete letto fino a qua, vuol dire che avete davvero coraggio:)
E se per voi Natale non è solo fottutissimo consumismo, mangiate e brindisini...
Auguro a tutti voi pace e serenità. Armonia e felicità. Non solo a Natale!
Un abbraccio.
Andrea.

martedì 9 novembre 2010

Liberi di scegliere

Quel siparietto pietoso che pubblicizza il mediaset premium in tivù proprio non lo posso sopportare. È odioso, oltre che triste.
Io per carità.. Per fortuna la tivù la guardo poco, ergo vedo poco anche quello spot. Però insomma quando pranzo e guardo Italia uno, prontamente spunta. A parte che la prima reazione, è la voglia di prendere letteralmente a calci nelle gengive il personaggio pidocchioso e incagabile del mediaset premium, la reazione successiva è peggiore.
Perché purtroppo, per una persona normale, consiste nel pensare: e io penso che è orribile e triste. Perché messa giù così il problema è evidente: scegliere se avere Sky o Mediaset Premium. Come se fosse un problema di fondamentale importanza!
Come se non ci fossero altri problemi che pagare per vedere cazzate e disinformazione! Come se farsi fottere il cervello da Grande fratello, Europa League, Champions, telefilm del cazzo e mille altre boiate fosse indispensabile.
È questo il messaggio che arriva a chi guarda lo spot: vedere la tv è indispensabile! E se non hai Sky o Mediaset Premium sei proprio uno sfigato. Se non hai mai visto un film in HD non sei nessuno. Se non riesci a vedere tutta l'Europa League, ancora peggio.
E allora tutti a correre a comprare il televisore piatto per l'HD, con mille slot e ingressi di cui chi compra manco sa a cosa servono.
Tutti a fare l'abbonamento con Sky o con Mediaset Premium.
Lo ammetto. Ho pensato che fosse una cosa normale. Invece devo realizzare che si tratta di una sorta di schiavitù inconsapevole. E questa pubblicità lo fa capire bene.
Liberi di scegliere Sky o Mediaset, come se non ci fossero alternative.
Beh io scelgo.. Nessuno dei due! Me ne sbatto delle partite: se mi interessa vederne una che non fanno vedere in tivù, vado al bar. Me ne strasbatto dell' HD, vado al cinema se voglio vedere un bel film come al cinema. E comunque finora ho vissuto anche senza HD.
E me ne sbatto di tutte le altre menate da strateghi della pubblicità!
Liberi di scegliere. Allora scelgo di essere libero! Anche da questo!
Libero di comprarmi un televisore. Si, perché è da un po' che è nella lista di cose da mettere in camera. Ma per guardarmi programmi come quello di Fazio e Saviano ieri sera in pace e silenzio. O per mettermi su un bel dvd e guardarmi uno di quei film di una volta fatti come dio comanda.. Chessò, uno con Steve McQueen ad esempio. E per tutto questo pagare non serve! Né tantomeno serve essere schiavi della tivù.
Magari penserete che sono strano. Pazzo.
Probabilmente avete ragione! Ma questo è quello che penso io.
E ad ogni modo è tutta colpa di quel coglione della pubblicità del Mediaset Premium!





sabato 21 agosto 2010

Cecità

È un bel po' che ho finito di leggerlo, ma ho avuto come al solito mille cose da fare prima di poterne parlare; e quando avevo tempo me ne dimenticavo, ovviamente. E anche se non sono uno che parla molto di quello che legge, dei film che vede e della musica che ascolta, di questo libro ne parlo. Anzi, ve lo consiglio.
Josè Saramago lo conoscevo già, avevo visto un paio di sue interviste e fin dalla prima mi era piaciuto. Uno tosto, che non aveva paura di dire quello che pensava. E pensava bene.
Poi, un giorno alla Feltrinelli ho deciso che era il momento di leggere un suo libro: comprai "Cecità". Tre giorni prima che morisse. Difatti mi è dispiaciuto moltissimo quando l'ho saputo. Il premio nobel Saramago morto. Ovviamente la notizia non l'ho sentita al Tg nazionale o a Studio Aperto, no, l'ho appreso come al solito sul web. Anzi, al Tg1 (l'ho guardato apposta) non ne hanno neanche accennato nella rubrica settimanale di libri "Benjamin", che vergogna!
Comunque sia, "Cecità" è un libro che illumina. O quantomeno fa riflettere. Dovrebbe far molto riflettere. Scritto nel 1995, gli ha valso il Nobel nel 1998. ma mai come oggi quelle parole e quegli episodi narrati, ritraggono il comportamento dell'essere umano. Sembra che sia stato scritto oggi, nell'agosto del 2010. Io ,personalmente, lo considero un capolavoro. In poche pagine (volendo si legge in fretta) c'è il ritratto di noi stessi, della nostra società odierna, di quanto ormai siamo impiantati nella materia. Di quanto viviamo d'odio e siamo egoisti. Di quanto in fretta potremmo andare a rotoli a causa della nostra degenerazione morale. E non sbaglia un colpo il buon Saramago, ogni parola è una stoccata che arriva dritta a chi legge, con uno stile letterario e un modo di scrivere tutto suo. Dovessi leggere un altro libro di Saramago senza la copertina, capirei che è suo per la punteggiatura, e per il modo geniale in cui la usa, per lo stile.
E non posso non citare una frase che forse è la sintesi del romanzo; sicuramente è la sintesi della nostra società di oggi: "Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono".
Siamo ciechi che vedono; siamo ciechi che, pur vedendo, non vedono.

E poi ci sono altre mille perle in questo libro, del tipo:"Siamo regrediti all'orda primitiva, con la differenza che non siamo più qualche migliaio di uomini e donne in una natura immensa e intatta, ma migliaia di milioni in un mondo spolpato ed esaurito"

Oppure:"Bisogna aspettare, dar tempo al tempo, è il tempo che comanda, il tempo è il compagno che sta giocando di fronte a noi, e ha in mano tutte le carte del mazzo, a noi ci tocca inventarci le briscole con la vita, la nostra"

E molte altre, ma non vi voglio annoiare, specialmente nel week end. Se vi incuriosisce, vi consiglio di leggerlo. Stop. Io nel mentre continuo a leggermi un altro libro, di cui metterò alcune frasi nella barra di destra quando lo avrò finito..

Ciao cari Visitors!
Ri-buon fine settimana!

giovedì 17 giugno 2010

A tutti coloro che vedono questo bicchiere mezzo pieno...







Il bicchiere non è mezzo pieno. 
Il bicchiere non è neanche mezzo vuoto. 
Il bicchiere è mezzo vuoto e mezzo pieno!




martedì 15 giugno 2010

Lungo il sentiero dei nidi di ragno...




Il cinguettare delle rondini, il "Cucù" del cuculo, il frinire di grilli e cicale; l'odore del fieno appena tagliato, che solletica piacevolmente il naso; i fiori nei campi incolti e quelli dei sambuchi, dove si vedono volare le api, aspettando che fioriscano anche i fiori dei tigli. Tutto sembra essere così bello, avere un ordine perfetto, una completezza cosmica; tutto sembra essere così pieno d'amore. Forse l'amore vero è anche questo, anzi forse è proprio l'amore perfetto. Una pianta che da tutta se stessa per aprirsi in fiore, un'ape che vive i suoi giorni raccogliendo il nettare dagli stessi fiori, rendendoli fertili e nello stesso tempo facendo proseguire la vita dentro l'alveare. Tutto ha un incastro perfetto, un'armonia incontrastabile. Osservo tutto questo dall'alto.
Osservo tutto questo dalle montagne, qui, e ogni volta che mi soffermo a guardarle non posso non pensare ai partigiani. Non riesco a non pensare che anche proprio su questi monti, qui, sessant'anni fa, nasceva la nostra Costituzione.
Proprio qui dove nascono le margherite selvatiche, penso, proprio qui si è sparso il sangue di un partigiano che ha lasciato l'amore della sua donna e forse anche quello dei suoi figli per seguire l'amore per la sua patria, per difenderla e renderla più giusta. Penso che anche questo sia amore, anche se non perfetto. Dove c'è l'essere umano, niente è perfetto.
Ma quei partigiani hanno riscattato e reso libere queste montagne, e gli uomini che le popolavano. Per questo li ringrazio, anche se non li conosco. Anche se non li ho mai visti. Perché sarà anche grazie al buon Dio che son nato, ma è grazie a loro che son nato in un PAESE LIBERO. Ma da troppo tempo la libertà conquistata contro il regime fascista è minata e minacciata da un nuovo regime. Ormai anche un cieco se ne dovrebbe accorgere, dopo che anche la libertà di stampa sta per essere soppressa. E il vento delle montagne fischia nelle orecchie di chi lo sa ascoltare, di chi non dorme e di chi si indigna. È lo stesso vento che fischiava nelle orecchie dei partigiani, forse. È un vento che oltre all'odore del fieno, porta nell'aria anche rabbia, odio. L'odio verso chi tenta di distruggere - e ci sta ben riuscendo - la fonte della nostra libertà, la Costituzione; rabbia che avevano anche i partigiani, forse. Forse è la stessa rabbia che li ha spinti a combattere per la Libertà. Forse questo mi accomuna a loro. Ma non solo a loro; mi accomuna a migliaia e migliaia di altre persone - e giovani, soprattutto - che sentono la stessa rabbia e la stessa voglia di RIBELLARSI contro questo soporifero regime, contro chi tenta di renderci ancora schiavi. E cresce di giorno in giorno, e forse un giorno sarà talmente tanta che esploderà.
Perché, penso, non si può amare senza libertà. Non si può amare con la rabbia e l'odio nel cuore, con la consapevolezza di essere schiavi.
E noi siamo sempre più carichi di rabbia e odio.
Forse, credo, anche l'ape che balza libera di fiore in fiore ne risente.

venerdì 28 maggio 2010

MAREE NERE

Un mese e mezzo fa (9 Aprile) un blogger sfigato aveva scritto uno di quei raccontini del cazzo, di quelli che probabilmente scrive di tanto in tanto quando non ha proprio niente di meglio da fare.
Raccontino forse un po' troppo lungo, sicuramente noioso.
Forse però premonitore. Ora, non per fare il fenomeno, ma pochi giorni dopo aver scritto che "(la terra) Per questo si sta stancando. E si sta piano piano ammalando. E tenta di farcelo capire; con i terremoti, con le alluvioni come quella di ieri, con i vulcani che si riattivano. L’uomo le sta facendo male: sta sciogliendo i suoi ghiacci, sta infangando la sua acqua pulita, sta disboscando intere foreste, solo per i soldi. Per il potere. E la natura risponde finchè può con queste catastrofi, come quella di ieri. Ma se continua così, non avrà neanche più la forza per rispondere, e lì si che la vedo brutta. " c'è stato il problema del vulcano islandese che con la sua simpatica nube fermò per almeno due giorni i voli di mezzo mondo. Ve lo ricordate? Si? Bene.
Dieci giorni dopo è arrivata (in gran sordina) la notizia dell'esplosione di una piattaforma petrolifera in Louisiana. Anche se se ne sta parlando un po' seriamente solo da poco, solo perché non si può negare l'evidenza, col nome di "marea nera". Un'altra volta l'essere umano bastardo, ha infangato - questa volta irrimediabilmente- l'acqua pulita di madre natura solo per soldi e per potere.
E questa volta non si può più fare niente per tornare indietro. No, per quante se ne dicano, esperimenti vari, ingegneri, scienziati, dotti dottori, sono tutte balle. Stavolta l'hanno fatta grossa. Non si tornerà più come prima e non si può sistemare. Mi dispiace per Obama.
Ma cos'è successo? Niente...
Semplicemente c'era una piattaforma petrolifera molto succosa dal punto di vista economico nel Golfo del Messico, e trivellando un pozzo molto profondo sott'acqua per ricavarne altrettanto succoso petrolio, c'è stato un piccolo problemino...
È scoppiato un incendio, che ha innescato successivamente l'esplosione della piattaforma petrolifera. Fosse stato solo quello sarebbe andata in fumo solamente la piattaforma, successivamente affondata.
Purtroppo questo ha provocato ben 11 morti (oltre ai feriti) e dal pozzo petrolifero sul fondale marino si stanno tutt'ora riversando in acqua circa 800.000 litri di greggio al giorno. Ottocentomila.
Ma non è stato un incidente. È questo che fa incazzare! Si sapeva che poteva succedere! Ma prima di tutto fa incazzare come si è arrivati a tutto questo: l'agenzia che regola le trivellazioni negli USA, ha sempre accantonato gli scienziati che denunciavano un possibile pericolo causato dalle trivellazioni, in modo da far approvare rapidamente le trivellazioni stesse, e quindi avere maggiore guadagno; "funzionari del Minerals Management Service (Mms), che ricevono incentivi se rispettano le scadenze federali per concedere licenze, spesso hanno alterato documenti e aggirato requisiti legali previsti per evitare che le trivellazioni potessero causare pericoli all'ambiente marino. Tutto questo ha drammaticamente indebolito i controlli scientifici sulle trivellazioni off-shore che sono stati imposti da leggi chiave come il Marine Mammal Protection Act e il National Environmental Policy Act. " E quando altri scienziati di altre agenzie federali hanno tentato di sollevare il problema, sono sempre stati messi a tacere.
Ora resta solo l'operazione "Top kill", di dubbia riuscita, dato che si sta eseguendo a 1500 metri di profondità, che le pressioni sono grandi e che non era mai stata tentata prima a questa profondità.
Ma ormai il disastro è stato fatto, se aggiungiamo che al petrolio che tutt'ora fuoriesce, vengono aggiunti solventi chimici per tentare di farlo sciogliere il più possibile. Il danno alla popolazione umana delle zone colpite, della flora e della fauna, è e sarà in futuro devastante e irreparabile. Questa è una di quelle stoccate da noi inflitte che al nostro pianeta fa male. Molto male.
Quello che schifa e che indigna, è che tutto questo è avvenuto solamente perché si è scelto di guadagnare qualche dollaro in più piuttosto che preservare la nostra fonte di vita, ovvero madre terra. Ma, come scritto nel raccontino sopracitato, la natura ha le sue leggi, e prima o poi la farà pagare a tutti quelli che non l'hanno rispettata e/o continuano a non rispettarla.
Ma questa - seppur la più grave e irrimediabile in assoluto - non è l'unica marea nera che si può vedere intorno a noi.. E no, non mi riferisco alle maree nere di Lambro e Po (che sono scandalose e da monitorare pure quelle), parlo di maree nere metaforiche. Sociale, in primis, con un'ignoranza e una strafottenza sempre più dilagante, a cui si va ad aggiungere una pesante crisi economica, a cui si aggiungono sempre più disoccupati e piccole e medie imprese che falliscono. Marea nera politica, dove si tagliano i programmi di cultura e informazione, dove non si parla di quello che ha detto Elio Germano trionfante a Cannes, dove l'italiano medio prende come modello l'essere umano politico potente che distrugge altri esseri umani per soldi e per potere; e questa è la marea nera più umiliante e devastante che ci possa essere, e sommata alle altre, ci sta scatenando contro un potente tsunami di merda... 
E se continua così... l'ombrello serve a poco...


Quest'ultima immagine, mi sembra abbastanza emblematica e preoccupante...

giovedì 4 marzo 2010

Povera Patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.

Si può sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare




Questa non è certo una di quelle canzoni di Battiato dove c'è molto da capire. È stata registrata praticamente vent'anni fa ma è quantomai attuale. Fa riflettere. Questo è il nostro Paese. Cambia di giorno in giorno. Spesso non in meglio. Forse la colpa è di chi dovrebbe dare il buon esempio, ai vertici della nostra piramide sociale. Di chi ci dovrebbe rappresentare e invece stravolge e infanga il buon senso, il buon costume, la moralità. Di chi ha il coraggio di parlare d'onestà e di moralità e poi è corrotto e corruttore, marcio dentro, tutto fuorchè onesto.
Ma un po' forse è anche colpa nostra, che dormiamo. Che ci siamo ormai talmente abituati alla mancanza di pudore e di valori che non riusciamo più ad indignarci di niente. Che portiamo dentro di noi la cultura italiota di voler fregare il prossimo, perchè siamo i più furbi e perchè poi lo fanno tutti. Che stiamo pian piano barattando la nostra libertà per un po' di apparente quieto vivere.
Che forse, non abbiamo più voglia di contemplare il cielo e i fiori.
O forse si. Ieri ho visto le prime primule di quest'anno spuntare spontanee e vivaci tra la roccia, ed ero felice.
Oggi, nonostante tutto, spero che la Primavera non tardi ad arrivare, spero che il mondo torni davvero a quote più normali.

Un saluto, Visitors.

domenica 21 febbraio 2010

Questo topinambur avrà più fan di mia nonna in carriola e altre perle degli ultimi giorni

Chi è su Feisbuc se ne sarà sicuramente accorto. Chi c'è da un po' di tempo e ha capito quanto possa essere incredibilmente infernale e pericoloso questo mezzo avrà visto che in certi casi arriva ad essere per certe persone  la fotocopia telematica della persona stessa. E riportando su larga scala questo fenomeno, ci si può vedere anche la fotocopia di una società; ovviamente la facciata della pagina delle persone che lo usano in modo patologico.
E come in ogni società, anche in quelle virtuali ci sono le mode. Feisbuc docet. E allora ecco Farmville, bruciassero tutte quelle fattorie virtuali! Almeno una trentina d'inviti mi saranno arrivati. Non ho mai accettato. Io ce l'ho vera l'az. agr. so cosa vuol dire zappare davvero, e nella mia fattoria le melanzane non spuntano in un giorno e le balle di fieno non sono viola! Poi l'altra moda è quella del giochino idiota delle interviste: tristissimo. Mi incuriosisce solo vedere cosa scrive la gente, ma non c'è dubbio che ci giochi. È deprimente, pensandoci.
Ma ecco la moda degli ultimi giorni: "Questa melanzana avrà più fan dei Tokio Holtel". Ok. La persona a cui è venuta questa idea, ha del genio. Mi chiedo perchè oltre al genio ci debba essere uno schieramento infinito di tristissimi idioti che copiano spudoratamente l'idea. Così adesso ci sono centinaia di versioni della serie "Questo ortaggio avrà più fan di questa figura": bravi, caproni! Ovviamente non manca la versione che qualche interista sfigato ha dedicato alla Juve, ma gli interisti sono talmente complessi che andrebbero trattati in un post a parte.
Ovviamente non mi sono iscritto a nessuna di queste pagine: nè le melanzane, nè le zucchine, nè il famoso pomodoro. Le mode, specialmente queste, mi fanno schifo.
Come mi fanno schifo i moralismi ipocriti e i cagasentenze. E di cagasentenze ce ne sono tanti, anche coetanei, devo dire. Credo che di Morgan e della sua esclusione al Festival si sia già detto abbastanza, e le persone che  sanno pensare con la propria testa si siano fatte un'idea altrettanto propria. Io la mia non la dico, almeno non sul blog, altrimenti so come va a finire...
Ma veniamo a quello che vogliono farci pensare: Morgan è stato escluso perchè ha detto che la droga fa bene. Perchè è un drogato che esalta la droga, ed essendo un cattivo esempio per i giovani, i giovani non lo devono vedere. Perchè è immorale. Bene, d'accordissimo.
Zucchero? Vasco? Si a me piace Vasco, ma non mi sembrava molto sano quando è andato a Sanremo. Ma non sviamo, torniamo a noi... la mancanza di moralità. Già.
Morgan è stato escluso perchè immorale. Ma, io mi chiedo, far vedere una tipa che sguazza nuda (a parte le mutande) e che fa la vacca dentro a una coppa gigante di champagne, è molto morale? (Mi è piaciuto eh, non dico di no, sono uomo e in quanto tale devo ammettere che mi è piaciuto...) ma non mi ha comunque impedito di pensare... E questa è solo la prima serata. Delle altre non parlo, perchè per un motivo o per l'altro non sono riuscito a vederle. Almeno non per intero.
Come non mi sembra morale, o perlomeno, come mi sembra una sbadilata d'ipocrisia la canzone del nano bigamo e del principino. (che poi smettiamola davvero di chiamarlo principe: principe non è, l'Italia non è più una monarchia!). Un testo così cantato da due persone straricche, non può che essere ipocrita. Soprattutto quando dice "tu non potevi ritornare, pur non avendo fatto niente". A me invece hanno insegnato che gli sbagli si pagano. Che siano stati fatti dal nonno, dal babbo (che trafficava puttane e droga, ricordiamolo, non è un santo) o dal povero nipotino, che per riguadagnare un'immagine dopo le sue cazzate (come ad esempio chiedere alla stessa Italia tanto celebrata nella canzone un risarcimento di 260 milioni di euro per i danni patiti a causa dell'esilio, facendole causa e infamando la Costituzione) si è improvvisato prima ballerino, poi showman e ora cantante. E che cantante. Robert Plant è nulla in confronto! Bazzeccole!
E se la giuria demoscopica che rappresenta l'Italia li sbatte fuori la prima serata, l'Italia li fa arrivare secondi. Qui c'è qualcosa che tocca. Morgan tra le varie cose per cui è stato allontanato dal festival, aveva anche accusato la DeFilippi di spadroneggiare in Rai e di avere fin troppo potere. Avrà mica detto qualcosa di giusto? Avrà mica vinto un simpatico (e inascoltabile) amicone di Maria DeFilippi per la seconda volta consecutiva? Ora mi chiedo: Malika Ayane, Marco Mengoni, ecc, sono allo stesso livello tecnico e vocale di Marco Carta, Scanu e dello pseudoprincipino??!! Anche un sordo mi direbbe di no. Per quanto riguarda il testo? Irene Grandi, Noemi, Cristicchi, ecc sono allo stesso livello dei finalisti? La risposta è la stessa.
O chi votava al televoto è un popolo di ignoranti (cosa probabilissima), o mi sorge davvero il dubbio che il festival è una magia, causa trucchi e inganni.
Basta, io non sono un critico musicale, anche perchè come diceva un certo musicista (con la M maiuscola davvero lui), parlare di musica è come ballare d'architettura.
Concludo postandovi un video, anche se non si sente molto bene, della canzone che mi è piaciuta di più di questo festival di Sanremo: quella di Morgan.




Criticabile, troppo sanremese forse per chi ascolta Morgan da "Acidi e basi" ma era senz'altro una delle migliori.
Saluti visitors!

domenica 3 gennaio 2010

Centounesimo Post





Io ci provo a studiare. Giuro ci provo davvero. Stamattina mi sono svegliato pure alle 6 e mezza, pur senza volerlo, e dopo aver fatto colazione, mi son messo chino sui miei appunti.
E notare che è domenica mattina. E che non sono ancora del tutto lucido dopo la devastazione del capodanno. Ma dopo un po' non ce la faccio più, mi devo distrarre un po'. Per sventare il sopraggiungere di una possibile scoliosi causata dallo studio, e per far prendere un po' d'ossigeno a quei due poveri neuroni che ancora non hanno tentato il suicidio.
E allora scrivo.
Ma stavo parlando del Capodanno? Ma capodanno letteralmente non vuol dire "capo d'anno", e quindi il primo giorno dell'anno? Beh forse si.
Per me, dopo una bella serata passata a pizza e birra con amici, guardando gli Arristogatti, vari video demenziali su Tutubo, degustando grappini di varia natura e passando le prime ore del 2010 a ballare sul ritmo di uno dei dighei più famosi al mondo, capodanno vuol dire "capo danno", ovvero il primo danno (in questo caso del 2010). Già perchè non era da me se me ne tornavo a casa senza aver fatto neanche un danno. Non vi sto a raccontare le mie disavventure, ma vi dico soltanto che alle ore 9 del 1 gennaio 2010 ero sullo spiazzo ghiaioso e bagnato di un bar sperduto nelle colline modenesi ad effettuare un cambio gomme d'emergenza. Disciplina nella quale, nel corso degli anni sono diventato piuttosto bravo; potrei quasi fare invidia ad un meccanico Ferrari... E il mio primo caffè di questo nuovo decennio (o il nuovo decennio inizia il 2011?) di sicuro è una di quelle cose che non scorderò mai!
Bollente, da far venire le vesciche alla lingua, amaro, nonostante la bustina di zucchero travasata nella tazzina. Ma il più è come l'ho preso: con i miei pantaloni bianchi da fighetto tutti sporchi di fango; la giacca altrettanto inzozzata di malta, causa gomme; delle mani, nonostante le Fresh&Clean che tengo in macchina non ne parliamo. Ma il più era il berrettino della Shell che tengo in macchina con la quale sono entrato in bar.
Già perchè fuori pioveva, ed entrando me lo sono scordato. Insomma sembravo un accattone all'ultimo stadio; fortuna che nel bar c'erano solo vecchietti, gentilissimi tra l'altro.
Vabbè oh, sono sopravvissuto anche a questa. Viva Dio (o chi per lui mi assiste)!
Ma parliamo di cose un po' più serie. Un'analisi post-capodanno: dopo un 2009 in cui ho visto il mio Paese arrancare affannosamente e peggiorare sempre di più giorno dopo giorno, spero che nel 2010 chi ricopre ruoli di responsabilità nella nostra società faccia in modo di lavorare per la Pace, e non per i propri interessi; per la Giustizia e non per l'ingiustizia; per il bene di tutti gli Italiani e non per il bene di pochi, pochissimi!
Perchè queste cose non le ho scritte nel post prima? Quello del bilancio, dei buoni propositi ecc ecc? Perchè non me n'era venuto il bisogno, perchè che l'Italia traballa sempre più penso l'abbiano visto tutti, anche i più orbi. Perchè speravo che col nuovo anno la gente che ho attorno cambiasse un po', aprisse gli occhi per davvero, cominciasse a pensare con la propria testa, a ragionare un po'.
E invece nulla è cambiato. Allora oltre ai miei buoni propositi ho detto anche quelli che vorrei dagli altri, che sono forse i più importanti. Perchè sono stanco anche nel 2010 di sentirmi dare del "comunista" solo perchè penso con la mia testa e ho il coraggio di dire quello che penso. Anzi no, la vorrei dire come va ben detta. Ho i maroni di dire quello che penso, visto che in tutto il 2009 più che mai la società italiana, aiutata pesantemente dai mass media ha condannato tutto ciò che fosse un pensiero diverso da quello che si leggeva nei giornali o che si sentiva in tivù. E allora tutti ad aver paura di coloro che pensano con la propria testa, perchè così è stato ben divulgato. E allora tutti a identificare chiunque pensi con la propria testa un "comunista". Un ragionamento breve: e se io fossi di destra? Mi limito semplicemente a pensare con la mia testa. Non serve essere comunisti, non serve per niente! Basta essere un tantino intelligenti, e giusti. E aver voglia di dire la verità. Ma intelligenza, giustizia e verità ultimamente non mi sembrano essere ben viste. Men che meno dagli ignoranti.
E allora ecco che anche nel 2010 la moda non cambia. E io ho sentito il bisogno di scriverlo. Perdonate lo sfogo. Anche scritto male, forse, ma tenete sempre conto che è domenica mattina.
Forse sono e saranno solo utopie. Mah.
Chissà se cambierà. Io continuo a restarci aggrappato, alle mie utopie.
E ora me ne torno a studiare, o a dormire in cima agli appunti, non lo so.
Stiamo a vedere.
Saluti visitors, e buona domenica.

martedì 28 aprile 2009

25 Aprile


Lo so che oggi è il 28, ma le foto del mio 25 aprile le ho caricate solo adesso..
Perchè per la Festa della Liberazione di quest'anno sono andato a Zocca city.. e perchè mai??
Ma perchè a Zocca il 25 suonava nientepopò di meno che la banda dove milita anche mio fratello, che ha appunto debuttato ufficialmente a Zocca.
Devo dire che mi è piaciuto molto, nonostante sia stata un po' lunga come cosa... per fortuna c'è stato un sole che non ha tradito i suonatori, seguiti da un'immancabile gruppo di fans, con gli immancabili alpini e partigiani... tutti più o meno sull'ottantina come età media eheh... ma che bello vederli!!! Che bello vedere la gente che ha fatto la Resistenza e che ha davvero reso libero il nostro paese...
VIVA I PARTIGIANI!!!!


Nelle due foto: in alto a sx la banda davanti al comune; qui sopra la banda che suona davanti alla chiesa di Zocca...



La mia idea era quella di pubblicare le foto delle varie tappe della banda, ovvero davanti al comune, davanti alla chiesa e in piazza davanti alla statua dei caduti... ma le foto dell'ultima tappa non riesco a caricarle.. pazienza...
Un ultima cosa.. voglio comunque esprimere il mio parere riguardo a tante cazzate sentite in questi giorni, dato che purtroppo anche la festa della Liberazione è diventata mezzo di propaganda politica da tutte le parti:
I partigiani avevano ragione e combattevano per una giusta causa, e hanno versato il loro sangue per rendere libera l' Italia; i fascistelli combattevano nel torto, avevano tradito, torturato e ucciso migliaia di Italiani per una causa assolutamente indegna, e nel vano tentativo di togliere libertà di stampa, opinione, pensiero a qualsiasi italiano che la pensasse diversamente, a qualsiasi italiano che volesse essere libero davvero!!!
E quindi viva la Libertà !!!
A presto visitors, ciao!

giovedì 12 febbraio 2009

basta?

Mi ero detto che non avrei mai parlato di questa vicenda... e ormai ho anche perso il conto da quanto tempo sia che tutti ci fanno sopra un romanzo senza fine...

Ma non è un romanzo. E quando ho sentito per la prima volta del fatto di Eluana, mi è venuto subito in mentre il film Million dollar baby, col mitico Clint, e tutti sappiamo come va a finire... Ma non era la stessa cosa...
Io non voglio comunque dire come la penso su questo fatto, ognuno è poi libero di pensarla come vuole...
Di certo però ho notato che i media stanno andando avanti a oltranza a parlare di questa vicenda, solamente per fare ascolti, invece di parlare dei fatti davvero importanti che avvengono in Italia (e nel mondo, ma l'Italia sarebbe più che sufficiente).
E anche oggi, dopo che la vicenda si è ormai conclusa, se n'è dovuto per forza parlare. E certo, vuoi mettere? C'erano i funerali!
Funerali ai quali i genitori non hanno partecipato dato che sciami di giornalisti erano pronti a rompere loro le palle anche in un momento così delicato. E quindi, giustamente, hanno preferito chiudersi tra loro e il loro dolore.

Ma il fondo secondo me è stato toccato stasera con ''Anno zero'', un'intera puntata (penso, perchè non l'ho visto fino alla fine) dedicata a questo caso; una punata dove c'era un signore con la evve moscia che si è permesso di dire '' è un ovvove, e Eluana è una mavtive mandata a movte'', paragonando perfino lo stato di Eluana con lo stato dei malati di Alzheimer. E le vaccate che diceva non si fermavano qui...

E tutto il Paese avrà notato spero come si sia fatto di questo caso un' indegna strumentalizzazione ai fini politici.
Con un presidente del consiglio che si interessa di fare una legge che impedisca ad una persona nel caso vorrebbe le fosse staccato il sondino, che le sia staccato (e qui, forse, ritorniamo a million dollar baby), ma di questo argomento un altro post intero non basterebbe. Torniamo a noi, questa legge doveva essere fatta subito, come fosse la cosa più importante e prioritaria, offendendo persino il Capo dello Stato. (ma ovviamente tutti gli italiani hanno frainteso anche stavolta, lui non voleva offendere il Presidente, le sue parole sono state interpretate male)...
Certo, una legge importantissima, prioritaria...
Quando in Italia è da troppo tempo che si aspetta una legge seria sull'immigrazione (e anche qui se ne potrebbe discutere all'infinito o quasi), quando in Italia c'è gente che muore di fame e di freddo (ma quelle persone non sono degne di finire sulla santa bocca dei mass media, non fanno abbastanza ascolti, anzi fanno preoccupare la gente), quando sempre in questo paese, si sta espandendo a macchia d'olio la cassa integrazione e le persone ormai lottano per avere un lavoro(ma anche di questo è meglio non parlarne, o non abbastanza, perchè la gente seno' pensa alla crisi e questo non va bene, la crisi non esiste!!!)(Anzi, per correttezza d'informazione, il nostro caro premier consiglia a tutti gli italiani di spendere...).
Quando, quando, quando... siamo pieni di problemi davvero gravi e che necessiterebbero davvero di una legge prioritaria e fatta bene... Ma in fondo nessuno lo sa, o se ne rende conto, d'altronde i media ormai ci raccontano quello ''che va di moda'', che fa ascolti, ma soprattutto è più preoccupante quello che non ci raccontano e che dovremmo davvero sapere...
Spero solo che almeno da domani la smettano di parlare di quella povera donna e la lascino riposare davvero in pace. Credo se lo meriti dopo tutte le rotture di balle che ha dovuto subire.

Basta cari visitors, non aggiungo altro, vi ho già rotto abbastanza con le mie opinioni su questi fatti recenti, e come al solito ho un po' divagato nel finale... Ora vi lascio...
A presto, ciao!
Foto: Il sopracitato ospite di ''Anno zero'' con la evve moscia, intento a dire vaccate ad oltranza e a difendere a spada tratta qualsiasi parola e/o decisione del suo sommo(per modo di dire) capo-padrino Silvius Berluscus. (vabbè dai una battutina senò il post era troppo serio e incazzoso:) ). 

domenica 25 gennaio 2009

Domenica un po' grigia...

E salve visitors... dopo un po' di tempo che non scrivevo niente, eccomi tornare, in questa domenica pomeriggio un po' grigia, un po' malinconica, che arriva dopo un week end di neve e ancora neve qua sull'appenino...
Neve che adesso ha smesso di venire e si sta già sciogliendo, così, quasi per dispetto... insomma è una di quelle domeniche in cui proprio non ho voglia di fare una mazza. Dovrei studiare, ma chi ne ha voglia. E poi se non ho scritto niente in questi giorni è proprio a causa dello studio. Quindi pausa.
E adesso, ho solo voglia di scrivere, non so neanche cosa, le solite minchiate magari, non so neanche quanto lungo diventerà questo post, non so neanche se lo leggerete tutto. Potrei fermarmi qui e salutarvi..
Ma.. cazzeggiando apro la pagina di Yahoo!Eurosport, e vedo che si parla ancora della Juve, penso YEAH! la mia squadra ha vinto anche stavolta, siamo imbattibili, abbiamo preso l'Inter... Ma poi ripenso alla moviola vista a Quelli che il calcio poco prima.. e vedo che rigore e gol della Fiorentina c'erano. Arbitri incapaci? Mah, spero solo che il nipotino Elkann e il Cobolli non seguano la carreggiata del Moggi... Comunque sempre grande capitano...
Ma smetto di pensare allo sport e vado all'indietro, al telegiornale sentito prima del programma della Ventura...

E tra le tante notizie merdose e tristi, una mi ha lasciato un po' sconvolto:
il Papa Ratzinger che ha revocato la scomunica a 4 vescovi ultratradizionalisti ordinati illegittimamente da Marcel Lefebvre il 30 giugno 1988. Già qui mi chiedevo il perchè.. Poi dopo aver sentito le dichiarazioni di un coglione di quei quattro, ovvero che ''l'olocausto e le camere a gas non sono mai esistite'' un po' mi sono sdegnato e mi chiedo che esempio dia della chiesa e dei cristiani Ratzinga-z facendo una cosa simile. E non nego il fatto di trovarmi d'accordo con quanto detto dal rabbino Rosen, ebreo: "Accettare una persona (Williamson) chiaramente antisemita - ha continuato - è farsi gioco di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II e di tutti i papi" che hanno operato per il dialogo tra le religioni.
Il bello è che tutto questo accade, quasi a farlo apposta, all'indomani del Giorno della Memoria, ovvero il 27 gennaio, proprio il giorno in cui, nel 45 le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e ne liberarono i superstiti.
E qui mi fermo, vorrei parlare anche di altre cose e sparare altre cartucce su altri episodi interni all'Italia, ma poi il post diventerebbe troppo lungo e noioso...
Quindi ora vi saluto, a presto cari..
Ciao!