‎"Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare..

Sangue che scorre senza fantasia porta tumori di malinconia.." - F. De Andrè, Un ottico

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giovedì 27 dicembre 2012

Auguri Puntualissimi


Diciamo che chi mi conosce bene, potrebbe testimoniare a riguardo della mia 'si poco spiccata puntualità.
Vi assicuro che ho sempre una scusante plausibile e professionale pronta, comunque sia.

Il preambolo per farvi i miei più sinceri auguri di Natale, di solstizio, di nuovo anno. Di tutto il bene possibile.
Non credo sia già troppo tardi per gli auguri di Natale; in fondo in questi giorni, da qui all'Epifania, si respira un'aria quasi magica, per chi ha un minimo di sensibilità, al di là delle lucine e delle cose frivole.
Mi piace sempre pensare, e questo fin da quando sono bambino, mi ha sempre reso felice, che da qui in avanti, le giornate cominciano ad allungarsi. Questo mi ha sempre riempito di positività, dal Natale, la primavera era molto più vicina, anche se in realtà è appena cominciato l'inverno.

Io, dal mio canto, tento sempre di essere positivo il più possibile.
Sappiate che non sono morto, sono vivo e attivo, anche se poco ormai nel mondo virtuale. Ma ciò che mi verrebbe da scrivere il più delle volte quando sento il bisogno di scrivere, oramai, sono sfoghi e grandi o piccole incazzature, al che, ve le risparmio volentieri. Meglio per tutti leggere cose più concrete e utili di un vaffanculo.
Quindi sappiate che prima o poi, a breve o tra molto, il contadino tornerà con nuovi post, possibilmente ispirati. Per ora mi ritiro nella mia caverna di montagna.
[Se continuo con queste fesserie, finirete per farvi un'idea orribile degli agricoltori montanari.]

Davvero amici, un abbraccio a tutti voi, e ancora tanti auguri.
Buon Tutto.

A.


martedì 27 dicembre 2011

Buon Natale, if you want it.



Ignobile ritardo.
Ma dai, siate buoni, son passati solo due giorni, mica avrete già perso lo spirito del Natale.
E poi se frequentate questo blog da un po', lo sapete, che io ho i miei tempi.
Ma giuro, vi ho pensato il giorno della vigilia, quello di Natale, ieri, oggi. Come vi penso spesso, del resto. Anche se non visito spesso i vostri blog, in questi giorni dicevo: adesso faccio un post veloce..
Ma tra una cosa e l'altra, tra il lavoro, la vita che scorre, l'influenza, riesco a farlo solo ora.
Perdonatemi, ma davvero vi auguro un Buon Natale con tutto il cuore. Un buon Natale che non finisce a mezzanotte del 25 Dicembre, un buon Natale che sia dentro di voi sempre, che duri, qualsiasi cosa intendiate per Natale.
Perché il nuovo sole che ricomincia a prendere vigore il giorno di Natale, non lo fa solo a Natale.
Perché le giornate che si allungano in questi giorni di festa, non si allungano solo a Natale.
Io penso a questo, al sole che riparte a dare una nuova luce, più forte, alle giornate che già si allungano, e sono felice. Ogni malinconia viene spazzata via. Basta poco per essere felici. Se solo ce lo ricordassimo sempre.
Quest'anno, per mia richiesta, non ho ricevuto nessun regalo a Natale, eppure  sono così ugualmente felice!
Chi è sensibile, chi è di animo buono, non può che apprezzare questi giorni, in particolare quello del Natale, sia credente o no. Qualcosa si sente nell'aria, sia anche solo il sole che si rinnova.
Se solo fossimo capaci di distaccarci dalle abbuffate, dai regali, dai brindisini privi di contenuti e di ragionamenti, in questi giorni, forse li capiremmo di più; o forse saremmo spinti a farlo.
Ma io non voglio certo parlare a vanvera, non voglio rompervi le scatole..
Voglio solo augurarvi una felicità autentica, voglio augurarvi con tutto il cuore di vivere al meglio il presente, che è una cosa davvero importante. Senza pensare al passato o al futuro.
Noi siamo il presente. Credo dovremmo rendercene conto più spesso, non è così scontata la cosa. Credo che ogni nostro singolo pensiero, ogni nostra singola azione, se fatti col cuore e con chiarezza, vivendo in pieno il presente, restino in eterno, e nel loro piccolo possano migliorare questo mondo che va a rotoli.
Posso capire che siano poca cosa questi auguri, fatti in ritardo, tra l'altro, ma accontentatevi, sono ancora influenzato e rincoglionito.
Vi lascio con una canzone che cantai alle elementari, alla recita di Natale. Una canzone, per restare in tema, che va bene anche quando non è Natale, perché se viviamo con lucidità il presente, se ci ricordiamo sempre che siamo tutti esseri umani, e tutti uguali, è sempre Natale..







So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
The rich and the poor ones
The world is so wrong
And so Happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the fight

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun
And so Happy Christmas
We hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

War is Over
If you want it
War is Over
NOW

Così questo è Natale
e cosa hai fatto?
Un altro anno che se ne va
e uno nuovo appena cominciato
E così questo è Natale
Spero che avrete fortuna
I vicini, i cari
i vecchi e i giovani
Un buon natale
e felice anno nuovo
Speriamo che sia un buon anno
senza nessuna paura
E così è Natale
per il debole e per il forte
Per i ricchi e per i poveri
Il mondo è così sbagliato
E quindi buon Natale
Per i neri e per i bianchi
Per i gialli e per i rossi
Fermiamo tutti i combattimenti
Un buon Natale
e un felice anno nuovo
Speriamo sia buono
e senza nessuna paura
E così è Natale
e cosa abbiamo fatto?
Un altro anno che se ne va
e uno nuovo appena cominciato
E quindi buon Natale
Spero che avrete fortuna
I vicini, i cari
I vecchi e i giovani
Un buon Natale
e un felice anno nuovo
Speriamo sia buono
e senza nessuna paura
La guerra è finita
se lo vuoi
La guerra è finita
adesso



Se solo poi mi fermassi sempre a pensare di quante guerre creo con me stesso e con gli altri, nel mio piccolo, di quante volte ferisco con le parole, di quante volte sgancio bombe atomiche contro me stesso, queste parole avrebbero davvero un significato tutti i giorni..

La guerra è finita, se lo vuoi,
La guerra è finita, adesso..

Buon Natale di cuore, amici.
Siate felici! 



mercoledì 29 giugno 2011

Bon compleanno Stea..

Vedi, cara Stella,
Questo è un periodo un po' difficile per me, molto impegnativo, privo di tempo libero, quello vero, fatto di calma e serenità.
Ho poco tempo anche per scrivere, purtroppo. Cosa che faccio male, non c'è dubbio, ma che mi piace molto, come sai.
Quindi perdona se non riesco a scriverti parole adeguate, in questo post per te.
Se potessi assolderei volentieri Dante o, chessò, il buon Calvino, per poterti far scrivere degli auguri decenti.
Io faccio quel che posso, lo sai. Mi sto impegnando al massimo.
Ma ho paura che non basti, a volte.
Rubo quanto più tempo possibile a me stesso, ai fiori, a Dio. Per stare con te.
Scendo a patti con le tenebre della notte, per stare con te fino all'alba.
Ma vorrei esserci ancora di più, di quel poco che posso, a farti sentire che sono lì per te, e che è giusto così.
A farti capire che non voglio altro, dal mondo, che questa tua felicità.
Che sono pronto a rinunciare a tutto, del mondo, pur di averti sempre al mio fianco, pur di avere sempre vicino a me la tua anima, che completa la mia.
Sai Stella, è un periodo che a un certo punto non ne posso più di niente e penso, "SCAPPO MERDA, SCAPPO!" e vorrei farlo con te. Solo con te vorrei evadere.
E solo con te riesco a farlo davvero, quando siamo insieme, in quei pochi metri quadrati di attimi di paradiso. Credo che quella felicità che riusciamo a raggiungere insieme sia eterna. Ci resta dentro nel tempo. Dovremmo vivere sempre così.
E vorrei essere re, o imperatore, per dir che oggi è giornata di festa, per far suonar fanfare e campane. Lo so bene che per te, come per me del resto, questo è solo un giorno come tanti altri, che le cose da festeggiare sono altre.
Ma questo giorno è pur sempre un palese segno del tempo che passa, inesorabile, senza voler concedere un attimo in più a nessuno. Ci si guarda indietro a volte, ci si giudica.
Forse non è giusto. Io ripenso ad un anno fa, quando ti ho conosciuta davvero.
Un anno fa non eri ancora per me la persona che sei adesso.
E rispetto ad un anno fa, potrei dire che oggi sei ancora più giovane. Davvero. Per molte cose.
Lascia perdere i segni del tempo sulla pelle. Certo, col tempo sentiremo tutti le gambe più pesanti, avremo più rughe sulla faccia. A te scenderanno un po' le tette, forse. Aumenterà la cellulite, forse.
Machissenefrega!!! A me non piaci per quello, ma per come sei. E io ci sarò sempre, se lo vorrai, mentre il tempo passerà col sole, sui tuoi capelli riflessi di rame. E vorrà imbiancarli.
Perché sei giusta, perché sai pensare, perché sai amare. E queste sono cose che non hanno età. A queste cose non cadono le tette. Sono convinto che l'amore vero può durare in eterno. E non invecchia mai.
Sono qui per coltivare con te quella felicità, vera, che è sempre giovane, dentro di noi. E perché ci sia tutti i giorni.
Se stiamo insieme, non dobbiamo avere paura del tempo che passa.
Volevo solo scriverti due righe sai, veloci. Ma come al solito poi mi faccio prendere e sconfino in cose noiose e forse in questo caso anche un po' melense. Questo lo odio.
Odio le melensaggini gratuite. Mi dispiace per chi legge.. Chiedo scusa. Anzi no, cazzi vostri.
Purtroppo scrivo come sono.
Volevo scriverti solo due auguri sinceri, in fondo.
Un buon compleanno. Perché di più non posso fare..

E lasciarti con un pezzo, di quel Guccini che ci ha fatto conoscere e avvicinare.
Giusto giusto un anno fa, quando questo pezzo l'abbiamo sentito live..
Uno di quelli che più ti piace..


Bon compleanno Stea!


lunedì 13 giugno 2011

Repubblica democratica

 E la sovranità appartiene al popolo.
Si si, proprio così!
Si, Si, Si, Si.

Io sono uno di quelli che esulta solo dopo che la partita è finita, solo quando ha una certa sicurezza di un risultato.
E non abbiamo fatto la rivoluzione, quella non siamo ancora capaci, perché siamo ancora parecchio tonti, in verità.
Però per un pochino cominciamo a svegliarci, e per oggi, quella che dovrebbe essere una cosa normale, ergo l'esercizio del nostro diritto, come popolo, di avere il potere e di esercitarlo, ci sembra una rivoluzione.
Nel suo piccolo lo è: dove la tv e chi doveva fare informazione non la faceva, i singoli cittadini - quelli responsabili e che amano davvero il loro Paese- si sono uniti e sono diventati Popolo.
Popolo con le balle piene, popolo desideroso d'aria nuova, popolo che si vuole riprendere quello che da troppo tempo gli si sta togliendo piano piano in silenzio.
Popolo che ha il potere ed è da esempio. Una volta tanto siamo da esempio agli altri paesi dell'UE e del mondo.
Una volta tanto sono orgoglioso e fiero d'essere italiano.
Di essere una singola cellula che compone il Popolo.
Popolo né di destra né di sinistra; semplicemente, Popolo.
Popolo che se volesse farebbe imbiancare di paura i parrucconi e gli onorevoli (disonorevoli) che hanno davvero il potere.
Non lo so, in rete ce ne saranno a migliaia ormai di post come questo,
Anzi questo è scritto di fretta, anche..
Solo volevo esprimere la mia felicità per un risultato in cui speravo moltissimo.
Forse non ci sono neanche riuscito..
Ma sono felice.
E vi ringrazio. Vi ringrazierei singolarmente se potessi e se avessi il tempo.
Menzionandovi tutti.
Grazie a noi!

(poi ne approfitto anche per farmi vedere sul blog.. Dopo un'assenza biblica, accidenti!)
Ciao a tutti, visitors e amici!

Ma che forse, dopo centocinquant'anni, ci stiamo riprendendo davvero l'Italia?
Di certo questo si che sarebbe un bel regalo da farle.
Spero che ci si stia svegliando davvero.

"..Alla riscossa stupidi, che i fiumi sono in piena, potete stare a galla.." (F. Battiato, Up patriots to arms) (magari non è la più azzeccata per il momento, ma è tutta oggi che ce l'ho per la testa..)

Ah beh poi c'è anche questa...





PEOPLE HAVE THE POWER!!!

martedì 26 aprile 2011

Se Dio muore è per tre giorni. Poi risorge

Sarà che ognuno ha le sue croci da portare, e la mia a volte la sento talmente pesante, che do il mio significato alla Pasqua.
A volte vorrei fare come fanno molti, e abbandonarla per strada, pensando di scrollarmi i problemi di dosso con una facile mossa. Scappando da sé stessi.
Ma sono ben consapevole che questa è solo un'illusione da stupidi.
Non m'interessa chi crede e chi non crede, non m'importano i discorsi fatti di vuoto e di mille banalità senza sentimento.
So solo per certo che siamo bravissimi a farci del male.
Ad aggiungere peso alla nostra croce; coi dubbi, i ripensamenti, le cattiverie. Affogando i propri pensieri.
A crocifiggere il prossimo; con l'orgoglio, con la disattenzione, con le sentenze gratuite. Con la superficialità.
In fondo è facile uccidere il prossimo e sé stessi: basta non ascoltare il proprio cuore, basta non fermarsi a pensare.
Se solo me lo ricordassi sempre questo. Se solo ci pensasse più spesso anche chi si affoga di particole, pensando solo per questo di essere buono.
Perché del resto poi, sarebbe così facile fare davvero del bene.
Essere davvero felici.
Sarà poi che questa Pasqua coincideva con la festa della Liberazione, con la risurrezione di un popolo intero. Del mondo.
Sarà che mi sono scappate troppe parole,
scusate la parentesi filosofica,
In fondo, anche se in ritardo,
Volevo solo augurarvi
Buona Pasqua e buona Liberazione




(Non posto il testo, credo non serva, credo che sia un tale capolavoro che il testo lo dovremmo conoscere tutti.) 



domenica 23 gennaio 2011

Auguri cinnazzo*

E così oggi fai 14 anni. Quattordici.
Ancora non ci credo. Mi sembra ieri quando ti ho visto per la prima volta in ospedale. Col nastro adesivo attaccato alle orecchie perché le avevi un po' a sventola.
Adesso hai un po' il complesso delle orecchie a sventola, anche se non le hai davvero, - il buon dio te lo faccia entrare in testa una volta per tutte - ma quando sarai un po' più grande e ti sarà passato ti prenderò per il culo un bel po' per quel nastro adesivo!
E ci sputtaneremo, come facciamo già adesso, anche se io ho dieci anni di più. Sembra un abisso quando sei un po' più piccolo ma adesso, più cresci, più si assottiglia. Già mi chiedi di portarti ai concerti quando esco, "a vedere il Rock'n'Roll"..
Quando avrai vent'anni sono sicuro che non ci faremo neanche più caso.
Già, i vent'anni. Spero per te che non arrivino mai. Più che altro lo spero per me.
Mi piace vederti così.
Piccolo. Coi tuoi quattordici anni, con la tua testa tra le nuvole, col tuo clarinetto, con tutte le tue altre passioni. Che più che mai assomigliano alle mie. Il Rock, la musica.. pensare che pure io alla tua età suonavo uno strumento. Anzi due. E pensavo di diventare un musicista. Mioddio! Quasi piango ripensando ai miei sogni e ai viaggi che mi facevo dieci anni fa. A com'ero io alla tua età.
Ma non ci somigliamo solo in questo; ci somigliamo anche per come siamo. Stessa mia timidezza, stesse paure, stesso carattere. Quasi. Quello ognuno ha il suo.
Mi ci vedo molto in te. Di com'ero dieci anni prima. Sei uno specchio nei miei ricordi.
Per questo vorrei che non crescessi.
Vai con Peter Pan, fidati! Sei ancora in tempo! Resta a vita nel tuo mondo, che a vedere questo c'è sempre tempo. E poi non c'è un cazzo da vedere, sembra bello ma fa schifo in fondo.
Hai quattordici anni. Puoi avere il motorino. Puoi già avere la tua libertà limitata. (Che resterà limitata, per un motivo o per l'altro, anche a 18, 20, 40, 50.. Non credere!) (Poi appena cresci un po' parliamo di come non diventare schiavi di niente e nessuno, tranquillo!)
Ti puoi già muovere da solo con un tuo mezzo. È già una conquista! Non sognare i 18 e la macchina, i viaggi col motorino sono i più belli.
Fermati ai quattordici!
Resta coi tuoi sogni, adesso che stai scegliendo che scuola superiore fare, e chissà mai cosa t'immagini di diventare.
Resta con la tua testa tra le nuvole, che appena cresci un altro po', non potrai più tenerla lì, perché appena non l'avrai più ben pigiata sulle spalle qualcosa andrà storto.
Fermati così, con la sola responsabilità di dover fare i compiti, con lo zaino sulle spalle. Tutte le altre responsabilità che avrai più avanti ti faranno sudare. Qualcuna non ti farà dormire la notte. Sulle spalle sentirai la stanchezza.
Fermati con gli amici che hai, divertiti con loro ogni istante che puoi, giocaci! Fermati qua, così non vedrai quando uno di loro ti pugnalerà alle spalle.
Non farti fregare dagli ormoni poi, è periodo, lo so. Non ti mettere con la prima ochetta che passa solo perché ci sta, solo perché ti piace. Solo perché ti frullano gli ormoni.
Resta piccolo, così non ti poni neanche il problema. Così non vedrai che in realtà è solo una troietta da poco. Così non ci resterai di merda.
Tanto lo so che non mi ascolterai.
Lo so che crescerai. Perché non vedi l'ora di essere davvero grande.
Lo so che come tutti perderai la testa per la troietta da poco.
Quella testa che prima tenevi tra le nuvole.
A dire il vero non ci voglio neanche pensare ora che ti vedo così. Piccolo.
È che ho paura, mi somigli talmente tanto dentro, che ormai cominci ad assomigliarmi anche negli sbagli.
Ho paura perché in dieci anni cambiano un sacco di cose, vanno in fumo un sacco di sogni, si fanno un sacco di esperienze. Non tutte positive. Per questo ho paura che commetti i miei stessi sbagli.
Per questo vorrei essere lo specchio di te fra dieci anni e darti la possibilità di capire dove ho sbagliato. Di vedere dove ho mollato, quando se solo ci avessi creduto un po' di più, ora forse sarei un altro. E ripensandoci mi sentirei un po' meno fallito.
La cosa buffa è che sto continuando a scrivere all'infinito, e tu domani non leggerai questa mia lettera, quindi è meglio se mi fermo qui, tanto è inutile. Tanto non la leggerai né domani né mai. Chissà magari te la farò leggere un giorno, magari a vent'anni, magari quando ti renderai conto che non hai le orecchie a sventola. Che a dirti il vero ce le ho più a sventola io!
Però scrivo, scrivo, scrivo perché mi piace. Scrivo perché ne ho voglia, mentre bevo un'altra birra. Scrivo "perchè è un modo pure questo per non andare a letto". Scrivo "non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo 
o forse per sentirmi meno solo 
o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani 
che danno quell' ipocondria ben nota, 
poi... la bottiglia è vuota…"
Si, Guccini. Lo so piace anche a te, e più sarai grande più ti piacerà.
Ma ripeto, aspetta a diventare grande!
Vista l'ora ti potrei ormai anche dire "io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare.."
Ma non ho poi tutta questa gran voglia di bestemmiare, anche perché se lo facessi lo farei contro me stesso, ora come ora..
E poi non ti ho detto l'unica cosa che avrei dovuto dirti, il motivo per cui ho scritto tutto questo:
Auguri cinnazzo!
Ti voglio bene.


* "Cinno" in emiliano vuol dire bambino. Cinnazzo è chiaramente un ironico dispregiativo, con cui a volte definisco mio fratello scherzando..


domenica 2 gennaio 2011

Buon 2011

Il primo caffè del 2010 me lo ricordo ancora. Ero tra gli appennini modenesi, avevo appena cambiato la ruota di scorta della mia macchina. Tornavo a casa da solo.
Il primo caffè del 2011 invece l'ho preso in uno "Spizzico" di fronte alla stazione di Firenze. Pessimi il posto e il caffè, ma questo l'ho preso con qualcuno che mi sorvegliava, stavolta.. E per fortuna!
Perché dopo il concerto di Elio e Le Storie Tese, con tutto il freddo che ho preso, m'è tornata l'influenza che m'ero guadagnato dopo Natale.
Ho patito un gran freddo, un po' di dolore, stanchezza, qualche odissea grazie a Trenitalia, ma non avrei voluto essere stato in nessun altro posto stavolta! Credo sia stato uno dei più bei capodanni che ho fatto finora.
E non voglio niente di speciale da questo 2011...
Mi basta che sia com'è stato il 2010.. In particolare dalla seconda metà in poi...
Sarebbe speciale abbastanza! Perché a Firenze ho concluso uno degli anni più belli e speciali che mi possa ricordare, e ne ho iniziato un altro, che spero sia altrettanto speciale.
E lo auguro anche a voi!
Che quest'anno sia speciale. Che sia un buon anno. Felice.
E che anche l'anno prossimo pensi al primo caffè del 2011 ancora col sorriso sulle labbra..
A presto Visitors!


venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

Due anni fa ho fatto dei semplici auguri, come tutti. L'anno scorso ho suonato i miei auguri con la chitarra (anche se in modo pessimo, da dimenticare), quest'anno voglio farvi comunque i miei auguri, perché sono sinceri. Ma in un modo comunque speciale: pensando!
Volevo infatti condividere con voi un ragionamento semplice semplice:
È tutto bello ora intorno a noi, c'è una bella atmosfera DA VEDERE. Bene.
Togliete gli alberi di Natale e i presepi dalle vostre case, con la fantasia, immaginatevelo. Immaginate che non ci siano addobbi, tovaglie rosse, luci e lucine. Immaginate che non ci siano lucine neanche nei negozi. Niente scritte e illuminazioni festose neanche nei centri commerciali. Niente musichette natalizie in giro per le strade. Niente neve. Niente regali. Niente film natalizi alla tivù. Niente abbuffate eccessive. Bene. Fatto?

Sentireste la stessa aria? Sentireste lo stesso il Natale? Lo spirito del Natale?
Io si. Per me Natale non è tutto questo. Per me tutto ciò, non è altro che un contorno, una cosa superflua. Anche se comunque bella. Da vedere.
Ma il sentirla dentro una cosa, è diverso.
Sentirsi più uniti con la propria famiglia, sentirsi più in pace con se stessi. E non solo.
Senso di armonia, di pace, di calma. E non solo.
Sentire che c'è del buono in ognuno di noi. Sforzarci di trovare il meglio nelle persone che abbiamo di fronte. Sentire che comunque anche a Natale il mondo è piano di odio, di sentimenti cattivi, di merda intorno a noi. Ma sentirsi totalmente estranei da tutto questo. Non farne parte. Voler respingere il male. E non solo.
Volere che tutti sentissero la stessa pace che sentiamo noi. Che tutti avessero conoscenza infinita. E non solo.
Volere sentire e capire che cos'è veramente l'amore. L'amore vero, puro, incondizionato. Quello che non dev'essere per forza tra un uomo e una donna. Quello che potremmo sentire tutti nei confronti di tutti. Quello che dovremmo sentire tutti nei confronti di tutti. Quello con cui dovremmo ragionare, quello che dovrebbe farci sentire tutti fratelli. E sentirlo quasi, per un momento, rendendosi conto che l'amore come lo conosciamo noi esseri umani non è autentico, non è perfetto. E non solo.
Il mio augurio per voi è questo: che possiate sentire tutto ciò. Ma soprattutto che possiate sentire il "Non solo", che possiate sentire molte più cose positive di quelle descritte qui. Perché questa è una breve lista. Breve e incompleta.
Che possiate sentire il Natale non solo per il suo aspetto esteriore.
Magari penserete che questa è una versione un po' inedita di me, un po' da sfigato, un po' da illuso. Un po' da uno che crede nel vero senso del Natale.
Io dico che a volte è meglio fermarsi e pensare. Siamo abituati all'odio, alla cattiveria giornaliera, all'essere nervosi tutto il giorno, a uccidere con le parole. A fare del male al prossimo col nostro comportamento. A non pensare!
Ci sembra ormai una cosa normale che un uomo possa uccidere un suo fratello, è ormai una cosa di tutti i giorni. Ci sembrano normali le guerre, i carri armati, le bombe, i fucili che sparano in faccia a persone innocenti per gli interessi di pochi.
Ci sembra normale l'ormai quasi totale mancanza di morale.
Ecco, in realtà viviamo alla rovescia. Tutto ciò non è normale.
La normalità sarebbe sentire tutti i giorni quello che sentiamo (parlo almeno per me) nel Natale. La normalità sarebbe sentire queste cose tutti i giorni, non solo a Natale. Questo vi auguro.
Bene, predica finita. (Lungi da me l'idea di volere fare la predica. Io odio chi fa le prediche). Correggo. Riflessione finita.
Se avete letto fino a qua, vuol dire che avete davvero coraggio:)
E se per voi Natale non è solo fottutissimo consumismo, mangiate e brindisini...
Auguro a tutti voi pace e serenità. Armonia e felicità. Non solo a Natale!
Un abbraccio.
Andrea.